Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta klee pensa

Lo Shoegaze in Italia: il problema dell'Indie nel nostro paese

Immagine
L'Italia, uno dei migliori paesi al mondo sotto diversi campi, cibo, moda, arte, e perché no, anche quello della musica, ma quando si parla di scene Indie? Qui sfortunatamente la storia cambia. In ambito musicale noi italiani la storia l'abbiamo fatta tra gli anni '60 e '70, con artisti come Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè e con il Prog di band come gli Area , ma questo è un periodo ancora precedente all'effettiva nascita del Indie. Gradualmente però il nostro paese si è allontanato sempre di più dalla tutela delle proprie sottoculture musicali, ed il miglior esempio di questo disinteresse è l'arrivo dello Shoegaze in Italia. Nato in Gran Bretagna intorno alla fine degli anni '80, unendo il Noise , di artisti come i Sonic Youth e i Jesus and Mary Chain , al Dream Pop dei Cocteau Twins , e al Post-Punk dei Talking Heads , questo è un genere che viene descritto cosi da  RateYourMusic : "Denso e rumoroso, composto da eterei flussi sonori creati princ...

Le stagioni della vita

Immagine
  Dedicato a chi può ma non riesce a parlare e a chi vorrebbe ma non può più. Vita Oggi ho ripensato a tutte le panzane della mia vita, incredibile. Pensavo a quanto ti ho fatto soffrire, a come io stesso sia nato nella sofferenza e l'abbia diramata a chiunque mi stesse vicino. Oggi ho visto una ragazza, mi stava guardando, era strana, e io stesso la osservavo ma non capivo che cosa vi fosse nel suo sguardo. La vita la stava mordendo, lei insofferente, continua a guardarmi. Non stava piangendo o cosa ma mi turbava.  Ritorniamo a te, scusami se sono stato schivo e ti ho trattato male....ma quella ragazza continua a guardarmi? a me? Eppure non sono così bello, che cos'è che non va? Ormai non dormo più, è vero, sei il mio incubo, per colpa tua non sarei stato nemmeno capace di suicidarmi. Tanto rimarrò un inetto per te, per noi. Morte Oggi ho visto un ragazzo, era morto. Era normalissimo, fatto di carne e sogni, una pelle bianca e massiccia come il marmo, marmo morto. Era sp...

Sostanza primaria, di dolore in dolore

Immagine
Francis Bacon, Papa Innocenzo X Tutti hanno una paura, una qualunque: del buio, dei ragni, della morte, di sé stessi, della guerra, della stessa paura. Ma la paura è la sostanza primaria che ha bagnato l'uomo fin dalla sua comparsa.  Paura.  Paura. Paura. La si ripete, in circolo, come se la si volesse esorcizzare e nascondere sotto mucchi di tappeti impolverati. Ma, cercando di cucirla, di cicatrizzarla, da essa ne uscirà un'altra sostanza primaria figlia della demiurga paura: il dolore. E' stato visto in ogni sua forma, è stato osservato e studiato vividamente mentre si mischiava, si disfaceva e intersecava curando ogni atomo dei suoi pazienti. E ora? Che cos'è adesso il dolore? Che cos'è che non è stato ancora compreso di quest'ultimo? Cosa ci sarà dopo e prima di esso? Vi è forse qualche entità sconosciuta, reclusa, in qualche angolo remoto di uno spazio indefinito? E se essa fosse nuovamente dolore? Ma vi deve pur essere un'alternativa a questo assoluto...

Un'immagine da Gaza

Immagine
Il protagonista è il dolore, onnipotente, onnipresente, attuale. Ormai quasi normale, quasi insignificante. Nelle intersezione delle diagonali, al centro, ci sono le mani, mani che avvolgono in modo innocente, che  capiscono tutto e non capiscono niente. È lo sguardo di un bambino, il cui volto è avvolto, coperto dalle lacrime. Non si gira dall'altra parte, compatisce il dolore soffocante di un funerale. Mani forti che abbracciano la debolezza, la rassegnazione, lo sconcerto. Mani tese che tendono verso l'amore. È freddo, sullo sfondo sguardi coperti dai cappucci, senza speranza, arrabbiati, rassegnati. Non c'è nulla se non la relazione e il contatto con le persone. Perché in fondo è proprio questo che ci rende vivi, quando si pensa che non ci sia nulla in cui sperare. È amore reciproco . È la vicinanza. È la concezione di non essere soli che ci fa rimanere in vita. Khan Younis, Striscia di Gaza, 14 gennaio 2026 Julia Veneruso Foto : Abed Rahim Khatib, Anadolu/Getty...

Parole che dobbiamo ascoltare: il disagio giovanile raccontato dai giovani

Immagine
Le voci dei ragazzi, che riflettono sul disagio giovanile dopo la visione del film 40 secondi, meritano di essere ascoltate. Dai coetanei, ma soprattutto dagli adulti, che non possono non sentirsi coinvolti. L'Ekleettico riceve e pubblica volentieri gli splendidi lavori di questi giovanissimi autori della 1C, coordinati dal prof. Gatti.  - - - - - -  Spesso gli adulti dicono che l’adolescenza sia l’età più bella; dal mio punto di vista sembra  che a volte sia la più difficile. Si parla tanto di noi, ma raramente ci si chiede come stiamo veramente.  Il disagio giovanile è un senso di vuoto che molti proviamo guardando il soffitto di camera nostra o scorrendo le storie su Instagram, sentendoci sempre meno degli altri. Ill film “4o secondi”, a parer mio, è stato molto pesante da guardare, perché racconta proprio il disagio giovanile. Ci sono voluti solo 40 secondi per porre fine alla vita di un povero ragazzo che voleva aiutare un suo amico. Credo che il problema princi...

Ridondanza comunicativa, si può fare qualcosa?

Immagine
Tutti devono sapere tutto. Tutto è una corsa a chi sa di più. Viviamo immersi in un mondo di informazioni. Dall'attualità alla salute, dalla cucina all'arte. Cresce la loro accessibilità, un tempo decisamente più limitata C'è però un'altra faccia della medaglia. Da un lato abbiamo illimitate fonti su cui possiamo confrontarci, ma dall'altro è proprio questo il vero problema, può diventare un vantaggio fuorviante. C'è l'idea che tutti possano sapere tutto, ma non è così. Prima lo capiamo, e meglio stiamo con noi stessi. Siamo dipendenti dal sapere, ma ciò non porta al sapere stesso, porta alla dipendenza, all'ossessione di esso. Credo che questo fenomeno sia marcato anche dalla pressione sociale.  Viviamo in un overload informativo, ovvero un sovraccarico informativo cognitivo costante in ogni momento della nostra giornata; il nostro cervello non si è evoluto per ricevere così tante informazioni e sentire mille emozioni diverse; questo però ci rovina...

Il mistero della soggettività dei colori

Immagine
- Ognuno di noi possiede una visione diversa di tutto ciò da cui è circondato, e il colore è uno dei fattori che più contribuisce alla nascita di pensieri differenti l'uno dall'altro.   Wassily Kandinsky, Studio sul colore, quadrati con cerchi concentrici, 1913 Il colore è ovunque: dagli oggetti che utilizziamo regolarmente, alle strade che attraversiamo la mattina per andare a scuola, ed è per me il principale esempio di visione soggettiva della realtà.  Sebbene la luce sia fisica, il colore è una creazione completamente realizzata dal nostro cervello, condizionato dall'interpretazione nervosa e dallo stato d'animo della persona singola. A seconda di questi fattori la visione del colore prende un aspetto soggettivo che non sempre viene considerato.  Da sempre, fin da bambini, ci viene insegnato a catalogare i colori collegandoli convenzionalmente a nomi e a significati; uno dei più grandi esempi sono le emozioni che dall'asilo ci sono state insegnate come associate...

La mia Ucraina

Immagine
Capodanno in treno a Kiev: 2018-19 Un giorno è arrivato papà e ha detto che per festeggiare Capodanno saremmo andati a Kiev, festeggiando la fine dell'anno dentro il treno. Il viaggio è durato 4 giorni: 2 di andata e 2 di ritorno. Nel giorno della partenza siamo saliti sul treno e abbiamo cercato il nostro vagone letto; le stanze erano piccole, ma per quattro persone abbastanza grandi. Abbiamo preso anche le decorazioni di Natale, per abbellire il nostro vagone nel giorno di Capodanno. Mi ricordo che di notte guardavo dalla finestra: buio, neve, spesso scorrevano le luci dei lampioni e questa immagine insieme al movimento del treno funzionava come una ninnananna, e così mi addormentavo ogni notte che eravamo lì. Giunto il giorno di Capodanno, abbiamo decorato la stanza e ascoltato la musica natalizia, abbiamo scattato tante foto e ci siamo divertiti. La mamma ha fatto i panini, le insalate e tanto altro cibo per Natale. E' arrivato il conducente e ha regalato ad ognuno le cart...

Un'altra voce sul Venezuela

Immagine
Una foto di Neomar Lander                     (credits: Leo Alvarez)  - Negli ultimi 13 anni, dalla morte di Hugo Chavez ex presidente del Venezuela e dalla elezione di Nicolas Maduro, fino al 3 gennaio quando il presidente Maduro è stato deportato illegalmente dagli Stati Uniti, il Venezuela ha affrontato molteplici problemi, tra quelli politici, sociali ed economici. Emigrazione di massa Una delle conseguenze della crisi venezuelana è stata la emigrazione di massa, le stime ONU parlano di 7-8 milioni di venezuelani emigrati, cifra che sembra rappresentare più di un quinto della popolazione, Le destinazioni più ricercate da parte di chi fugge sono in America Latina la Colombia, il Cile e la Bolivia; ma anche l'Europa e gli Stati Uniti. Perché una tale emigrazione? L'inflazione altissima e la difficoltà nel trovare cibo e medicine sono le motivazioni principali. Basterebbe prendere ad esempio quanto successo nel marzo 2019, do...

Booktok: superficiale o solo sottovalutato?

Immagine
TikTok , un social ormai popolarissimo non solo tra i ragazzi e sul quale si possono guardare, sotto forma di video, moltissimi argomenti di interesse, ha anche un lato totalmente dedicato ai libri.  È chiamato Booktok e nella maggior parte dei casi i libri trattati seguono tutti un unico filone: il romance in tutte le sue sfumature. La maggior parte di questi sono scritti attraverso piattaforme ormai famose come Wattpad da ragazze giovani che cercano di formarsi in questo ambito attraverso il digitale o il social. Una della domande più comuni può infatti essere: ‘’come fanno questi libri ad essere così letti addirittura al punto da esserne vendute milioni di copie in tutto il mondo?’’ Sicuramente molti hanno trame e personaggi avvincenti, il che contribuisce a fargli avere popolarità, ma per me - dato che molte trame sono simili fra di loro trattandosi comunque di romance - uno dei motivi del loro successo dipende proprio dal fatto che si trovano sui social in molti video, che f...

Che cosa si prova ad essere un pipistrello?

Immagine
L'esperienza cosciente è il fenomeno mentale più importante per ogni essere vivente pensante, ma è poco compreso, principalmente perché molte teorie riduzioniste non provano neanche a spiegarlo. Per quanto sia difficile dire con esattezza che cosa dimostri la propria esistenza in esseri più "semplici",  fondamentalmente si può dire che un essere vivente possiede una coscienza se vive stati d'animo, o in altre parole se riesce a provare qualcosa essendo la creatura che si ritrova ad essere. La copertina di Cosa si prova ad essere  un pipistrello Il filosofo serbo Thomas Nagel, stufo di leggere teorie riduttive sulla mente animale, decise nel 1974 di scrivere "Cosa si prova ad essere un pipistrello?" ponendosi la domanda di cosa significa per noi umani condividere la stessa realtà con esseri così diversi da noi come i pipistrelli, e rispondendo ad un suo dilemma personale, ovvero quello di trovare una fenomenologia che sia in grado di mostrare caratteri comu...

Hurry Up Tomorrow #2: l'album perfetto per detestare l'R&B

Immagine
Il progetto vanta ben 22 tracce, con un totale di 1 ora e 24 minuti e circa 8 featuring . Ascoltando Hurry Up Tomorrow con tutta la pazienza del mondo ho avuto due impressioni: la prima è che, in occasione della chiusura di una parte della sua carriera musicale, The Weeknd abbia fatto un riavvio totale della sua esperienza e si sia scordato come fare musica decentemente ; la seconda è che, dal momento che gran parte delle canzoni gira attorno al suo rapporto con la droga, Abel abbia voluto dare una testimonianza diretta degli effetti degli stupefacenti con le sue produzioni improbabili. Il fatto anche che nel disco non sia presente  Dancing in The Flames, primo singolo uscito durante la promozione, in oltre 20 tracce lo considero criminale, soprattutto considerando tutta quella roba mediocre lì presente. Sì perché tutto quello che costituisce questo album, dalla durata, al numero di tracce, ai titoli delle tracce, alle produzioni, alle transizioni, ai campionamenti hip-hop e ...

Dante's Inferno, canto XXVI

Immagine
Dato che verrò interrogato a breve sul ventiseiesimo canto della Divina Commedia di Dante ho pensato di aiutare tutti gli altri studenti di terza che prima o poi verranno interrogati su questo canto. Iniziamo col dire che Dante e Virgilio si trovano nell'ottava bolgia dell'ottavo cerchio, qui incontreranno i consiglieri fraudolenti, la cui pena è quella di muoversi in giro per la bolgia avvolti in fiammelle che li nascondono completamente. I peccatori di questo canto sono avvolti in lingue di fuoco, perché in vita usavano il loro ingegno per dare consigli per fini non cristiani, inganni e imbrogli. In questo canto la figura più importante è Ulisse, collocato fra i consiglieri fraudolenti poiché accusato di aver dato suggerimenti ingannevoli a chi lo circondava quando era in vita (il più famoso è l'inganno del cavallo di Troia). Il canto di per sé non inizia con l'arrivo dei due alla bolgia, ma bensì con Dante che si prende gioco di Firenze e dei sui abitanti. Quando i d...

Drop-out sportivo: come affrontarlo?

Immagine
Molto spesso si parla di quanto lo sport sia ottimo per la salute sia fisica che mentale e si finisce per trascurare tutto ciò che riguarda lo stress, l'ansia e la mancanza di motivazioni che spesso portano a un drop-out sportivo, ovvero l'abbandono improvviso di una attività. Questo accade in tutti gli ambiti sportivi ed è spesso frequente negli atleti più giovani, ancora immaturi rispetto alle loro effettive capacità. Il drop-out è legato a molte situazioni e circostanze diverse, spesso anche molto personali in base alle esperienze del singolo atleta. "L'ambiente dello sport agonistico, ma anche amatoriale (per esempio il calcio per i bambini piccoli) sta diventando sempre di più non tanto sano", afferma Maurizio Tuccio, medico fisiatra e psicoterapeuta.

Associazione Antigone: allarme carceri

Immagine
Logo dell'associazione - 589 . Questo è il numero di suicidi avvenuti nelle carceri italiane negli ultimi dieci anni. Ci tengo però, a far sì che voi riflettiate su una tremenda verità: i numeri, che appaiono così freddi nella quotidianità, quasi mai sono solo quello, in questo caso, rappresentano vite. Vite di uomini e donne, in una fascia d'età che comprende tutti (tra i 18 e gli 89 anni) ma i suicidi sono il drammatico effetto causato dalle più generali condizioni inumane che si vivono nelle carceri: il sovraffollamento, la fatiscenza delle strutture, la violenza perpetrata a volte dalle forze dell'ordine; tutto ciò alimenta la disumanizzazione dei detenuti, e allinea sempre più le carceri ad una vera e propria forma di tortura. L'associazione Antigone è una realtà attiva proprio a favore di questa tematica, della quale la politica è incurante nella sua totalità, perché è per noi difficile premurarci di chi ha fatto del male, in quanto, inconsciamente, riteniamo che...

Gli Smashing Pumpkins e la paura di crescere

Immagine
Una delle canzoni più famose e memorabili degli anni novanta è 1979 degli Smashing Pumpkings, ma una cosa che pochi sanno riguardo questo brano è che tratta temi fortemente legati alla depressione di Billy Corgan, il cantante del gruppo, e di come sia anche molto legata allo strano concetto della nostalgia. In sé la nostalgia è uno strano concetto, abbiamo un'idea di questa vaga sensazione per questa voglia di tornare indietro nel tempo. La parola arriva dalla parola greca "nostos" che significa "ritorno a casa" e "àlgos" che significa "dolore", e nella sua forma originale veniva considerata una forma di malinconia, l'idea che tu non possa completamente tornare da dove sei arrivato, che una volta lontano da casa, tu non sia mai più lo stesso.  Ma questo concetto di nostalgia nel corso degli anni è cambiato parecchio, ed oggi viene considerata una sensazione per lo più positiva, o almeno un po' "agrodolce", ed è dovuto a come...

L' importanza di sbagliare

Immagine
Sbagliare è parte della nostra natura umana. Fin da piccoli ci insegnano che sbagliare è qualcosa da evitare, un segno di debolezza o inadeguatezza. Tuttavia, con il tempo, ci accorgiamo che proprio dagli errori nascono le lezioni più importanti della vita. Riflettere sugli sbagli non significa solo riconoscerli, ma anche comprenderli, accettarli e trasformarli in opportunità di crescita. Ogni errore ha una sua storia e un suo valore. Può essere il risultato di una distrazione, di una scelta affrettata o di una decisione presa con coraggio ma senza esperienza. Eppure, in ogni caso, l'errore ci costringe a fermarci e a guadagnarci dentro. In quel momento capisci di iniziare a crescere. Ad esempio, quando sbagliamo in un'amicizia, forse dicendo qualcosa di inopportuno, ci rendiamo conto di quanto sia importante la sensibilità verso gli altri. Lo stesso vale per gli errori scolastici o lavorativi, che ci insegnano a essere più attenti, organizzati e responsabili. Ci sono errori p...

Produttività e procrastinazione: sono bilanciabili?

Immagine
Come passi la tua quotidianità? A volte basta organizzarsi in una routine, basata sugli orari della giornata, dove cerchi il tempo sia per fare i compiti che per svolgere attività secondarie: giocare ai videogiochi, disegnare per conto proprio, suonare qualche strumento musicale ecc. Ci sono particolari casi, però, dove non è semplice la cosa. Magari i compiti e gli argomenti da studiare sono troppi, troppo complicati e stancanti. Altre volte il nostro stato mentale non è in grado di svolgere certe attività e ci limita a stare davanti ad uno schermo. Restare al passo con la propria routine si rivela perciò più arduo del previsto. Il motivo potrebbe essere semplicemente la stanchezza, conseguenza di un periodo impegnativo, tra scuola e corsi extra-scolastici. Può far bene non sforzarsi troppo a fare una cosa che, educativa, divertente o meno, non si vuole fare. Inoltre, dietro ad uno schermo, volendo, si potrebbe sempre trovare qualche contenuto istruttivo ed educativo, che perlomeno te...

Manifestazioni studentesche: necessarie o evitabili?

Immagine
Di questi tempi è molto comune andare incontro a manifestazioni studentesche, legate a temi di qualunque tipo: cambiamento climatico, sistemi politici inefficienti, movimenti contro le guerre e la fame nel mondo ecc. E' giusto che si abbia il coraggio di combattere per diritti da molti, giustamente, considerati fondamentali, per noi e per il nostro futuro. Dopo un po' che si va incontro a questi eventi, tuttavia,  viene da chiedersi: stiamo davvero arrivando a qualcosa? La maggior parte di queste manifestazioni viene spesso organizzata da studenti ancora minorenni (perché non dimentichiamo che a 17 anni sei ancora minorenne) che dovrebbero essere il volto del futuro del nostro Paese. Tuttavia, nel sistema politico-sociale attuale, bene o male, questi ragazzi hanno molti limiti da minorenni e una conseguente influenza minore rispetto agli adulti.  Nella maggioranza dei casi inoltre, queste manifestazioni vengono troppo spesso organizzate in piena settimana scolastica, cosa...