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Fontaines D.C.: la Band del Decennio

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I Fontaines D.C. sono una delle band più promettenti della scena del rock alternativo del momento, formati (partendo da sinistra) da Conor “Deego” Deegan III (basso), Conor Curley (chitarra), Grian Chatten (voce), Carlos O’Connell (chitarra), Conor “Deego” Deegan III (basso) e Tom Coll (batteria). Ma come sono passati dall’essere un gruppo di studenti che suonava nei piccoli pub dublinesi all’essere acclamati come la “band del decennio?”  I membri del gruppo si sono conosciuti al British and Irish Modern Music Institute di Dublino, ma la loro collaborazione non era cominciata con l’idea di diventare una band, bensì come gruppo di poeti; è infatti l’amore per la letteratura ad averli avvicinati, non la musica. Pubblicarono nel 2017 due piccole raccolte di poesie, Vroom , ispirato ai poeti beat, e Winding , che trae le sue influenze dagli irlandesi Joyce e Yeats. Fu di Deego l’idea di formare un gruppo musicale, così nel 2014 nacquero i Fontaines, nome ispirato dal personaggio Johnny...

"The Ascent" La passione di Cristo

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Mi sono imbattuta in questo film per puro caso. Pensando al classico film di guerra mi aspettavo la solita trama vista e rivista; rimasi stupita nel scoprire come la trama si evolvesse in una complessa metafora religiosa, ricca di profondi spunti di riflessione. Infatti l'autentico valore di questa pellicola sta nel suo totale distacco dai canoni del cinema tradizionale. Il film, pur evidenziando la brutale disumanizzazione della Seconda Guerra Mondiale, offrendo uno sguardo sulla Resistenza sovietica contro i nazisti, non cede mai alla classica retorica bellica. Il lungometraggio si spinge verso una riflessione sull'idealismo e sul sacrificio, usando il calvario di Cristo come parallelismo e metafora centrale. Forse non troverò le parole perfette per convincerti, ma spero davvero che vi lasciate incuriosire da questo film e gli diate una possibilità, perché è un'opera che merita senza dubbio di essere scoperta.  P.s: un capolavoro imperdibile se cercate un modo per buttare...

La ceramica vive a Savona: una visita al museo nel cuore della città

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Museo della ceramica - Il 26 settembre 2026 noi del gruppo Ekleettico siamo andati a curiosare in giro a Savona. Le tappe erano tre: il carcere di Sant’Agostino, la pinacoteca civica di Savona e infine il Museo della ceramica. Vediamo nel dettaglio il Museo della ceramica.  Una sala della mostra temporanea Ceramiche di cui non c'era bisogno, di Giorgio di Palma Quando siamo arrivati erano presenti due mostre temporanee al primo piano, frutto di una piccola parte delle attività che conduce il dipartimento educativo sul territorio. Nella prima mostra c’erano “Creature - dalla carta alla creta“, ovvero delle opere realizzate in ceramica da parte di tre illustratori. Nella seconda mostra è stato allestito un progetto di dialogo intergenerazionale in cui si trovavano i lavori che avevano realizzato i bambini, dai 7 anni ai 12 anni in relazione ai lavori realizzati dagli under 35 e over 35.  In questo ambiente era possibile cimentarsi in diverse forme d’arte, tra cui comporre una po...

Festival Connexxion a Savona: la fragilità come risorsa

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Connexxion è un festival di arte contemporanea, giunto nel 2026 alla quarta edizione, che trova spazio nel centro di Savona, specificatamente nell'ex carcere di Sant’Agostino, un edificio con una storia molto particolare. Nato intorno al 1350 come convento agostiniano, fu trasformato in carcere nel 1807 durante il periodo napoleonico. Rimase aperto fino al 2016-2017 e oggi è un luogo dedicato alla cultura e alle mostre. Redazione all'entrata del carcere La posizione del carcere è molto strategica, si trova infatti nel cuore della città e un tempo i detenuti se necessario venivano spostati attraverso le strade, visibili a tutti e in questo modo il carcere diventava anche un mezzo di controllo e di minaccia, esponendo ai cittadini un “modello da non seguire”. Nello stesso tempo era importante che il carcere fosse facilmente raggiungibile dai parenti dei detenuti. Tra gli elementi più interessanti del carcere ci sono le scritte sulle pareti , lasciate dai detenuti negli anni. Paro...

Melma e memoria digitale, Carlevarino a Connexxion 2026

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Luca Carlevarino davanti alla porta della sua "cella"   - Luca Carlevarino, nato a Savona nel 2001, è un giovane ricercatore artistico e insegnante. La sua ricerca si concentra su come memoria, tecnologia, ecologia e mondo non umano si intrecciano.  L'opera ARCHIVIO (al piano di sotto) presentata nella quarta edizione del Festival Connexxion, dal titolo Elegia della fragilità , curata da Livia Savorelli, tratta una questione attuale. Che cosa vuol dire conservare memoria nell'epoca dell'accumulo digitale? Il progetto nasce dall'esplorazione dei ricordi d'infanzia custoditi su vecchi dispositivi elettronici. In questa ricerca, Carlevarino trova file danneggiati, dati sovraccaricati e archivi che continuano ad accumularsi. Da qui nasce una riflessione sul digital hoarding, cioè la tendenza a conservare quantità eccessive di materiali digitali, anche quando questi hanno perso la loro utilità. Ma il lavoro va oltre, interrogandosi sulla possibilità che esista...

"Come and see": la radice del male

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Il cinema ci ha spesso abituati a una narrazione della guerra quasi romanticizzata, fatta di sacrifici glorificati per una patria, spesso raccontati dalla prospettiva dei vincitori. Ma esiste un cinema che rifiuta categoricamente di trasformare il massacro in spettacolo o in propaganda, decidendo di mostrare allo spettatore ľorrore più nudo. Il film risulta una esperienza cruda e devastante che che rifiuta di glorificare gli eventi più tragici della storia. Prima di scoprire i dettagli tecnici dietro la produzione di questo capolavoro anti-guerra, dobbiamo dimenticare tutto ciò che pensiamo di sapere sul cinema bellico. Nota bene :Va' e vedi non è un film per tutti. È un'opera di una crudeltà visiva psicologicamente devastante. Ne sconsiglio caldamente la visione a un pubblico particolarmente sensibile o a chi cerca semplice intrattenimento serale. Come quasi tutti i vecchi  film sovietici e reperibile su YouTube:  https://youtu.be/zjIiApN6cfg?si=yrtEjUICVOfHsOZp   ) Il c...

Cheers to youth: la musica ti cambia anche se non lo sai

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  Foto del boygroup "SEVENTEEN" Quando decidi di fare il cantautore come carriera, ti prendi anche carico di innumerevoli responsabilità fra cui la comunicazione con il proprio pubblico, il proprio target. Il linguaggio utilizzato da un cantante è in grado di influenzare i propri fan in svariati modi, modellando l'identità e le emozioni di chi ascolta. La musica ha il dono di riuscire a farci sentire mille sentimenti: ciò è un fatto scientifico. Infatti la scienza ci dimostra che la musica è proprio in grado di influire sulla produzione di neurotrasmettitori importanti per il benessere mentale.  La musica oltre a servire come attivatore di varie zone del cervello coinvolte nel riconoscimento del piacere, educa molto le persone: questa bellissima arte aiuta molto nella comunicazione sociale, ricoprendo un ruolo non da poco. La domanda però rimane una: come è possibile che la musica riesce ad influenzarci così tanto?  Una risposta è sicuramente che noi siamo quello che cons...