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Un capolavoro di animazione: Ponyo sulla scogliera

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Un fotogramma di Ponyo - Ponyo sulla scogliera è un film di animazione giapponese del 2008 scritto, diretto e sceneggiato da Hayao Miyazaki che si basò sul racconto Iya Iya En della scrittrice giapponese Rieko Nakagawa. Prodotto dallo Studio Ghibli, esce nelle sale giapponesi nel Luglio 2008, vincendo poi il premio come migliore film d'animazione ai Japan Academy Awards e partecipando alla 65° mostra del cinema di Venezia. La storia è ambientata in una città di mare in Giappone, il protagonista, Sosuke, è un bambino di 5 anni che vive con la madre in cima ad una scogliera, ai piedi della quale trova un giorno una pesciolina rossa che chiamerà Ponyo,  della quale decide di prendersi cura. Ponyo è dotata di poteri magici, ma il suo più grande desiderio, dopo aver creato un grande legame con Sosuke, rimane quello di diventare umana. Il suo sogno, però, è ostacolato dal padre, Fujimoto, stregone e padrone dei fondali marini, che disprezza gli umani nonostante lo sia stato anche lui in...

Booktok: superficiale o solo sottovalutato?

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TikTok , un social ormai popolarissimo non solo tra i ragazzi e sul quale si possono guardare, sotto forma di video, moltissimi argomenti di interesse, ha anche un lato totalmente dedicato ai libri.  È chiamato Booktok e nella maggior parte dei casi i libri trattati seguono tutti un unico filone: il romance in tutte le sue sfumature. La maggior parte di questi sono scritti attraverso piattaforme ormai famose come Wattpad da ragazze giovani che cercano di formarsi in questo ambito attraverso il digitale o il social. Una della domande più comuni può infatti essere: ‘’come fanno questi libri ad essere così letti addirittura al punto da esserne vendute milioni di copie in tutto il mondo?’’ Sicuramente molti hanno trame e personaggi avvincenti, il che contribuisce a fargli avere popolarità, ma per me - dato che molte trame sono simili fra di loro trattandosi comunque di romance - uno dei motivi del loro successo dipende proprio dal fatto che si trovano sui social in molti video, che f...

Detroit Become Human, capolavoro della videoludica

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Detroit Become Human è un gioco del 2018 dell'azienda di videogiochi francese Quantic Dream, fondata da David Cage, l'8 Gennaio 2026 sono state vendute più di 15 milioni di copie grazie ad uno sconto natalizio e questo ha fatto rinascere la passione e il numero degli amanti di questo videogioco. Detroit Become Human parla di un futuro, non un futuro qualsiasi ma il nostro futuro , di tutti gli esseri viventi e degli androidi in questo videogioco; noi saremo nei panni dei tre protagonisti principali che sono Kara, Markus e Connor. Questi androidi avranno diverse storie che si intersecheranno in diversi momenti facendo vedere i loro punti di vista e le loro commoventi storie tra le verità della vita reale e colonne sonore mozzafiato. Questo gioco è molto famoso perché ogni azione ha una conseguenza per la storia principale, per cui ci sono una vastità di finali, fino ad arrivare a cento. Andiamo più nei dettagli delle storie dei nostri protagonisti e dei personaggi secondari che...

We Know It’s Over. La Storia degli Smiths

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Gli Smiths nel 1983, da sinistra a destra: Johnny Marr (chitarra), Mike Joyce (batteria), Morrissey (voce) e Andy Rourke (basso). - Gli Smiths furono una band che, nel giro di appena cinque anni, riuscì a cambiare la scena pop e rock inglese e a plasmare l’immaginario di una generazione, tramite il loro inconfondibile stile jingle-jangle e i loro testi poetici e arguti, spesso associati (in modo riduttivo) al “miserabilismo”. Tutto ebbe inizio il 22 maggio 1982 a Manchester, quando Johnny Marr si presentò alla porta di Steven Patrick Morrissey, al quale era arrivato tramite l'amico in comune e chitarrista Steve Pomfret, per chiedergli di formare una band. Morrissey, sorprendentemente, accettò l'offerta, e tra i due nacque subito un forte legame di amicizia. Johnny Marr, all'anagrafe John Martin Maher (nome che cambiò per non creare confusione con l'omonimo batterista dei Buzzcocks), nacque ad Ardwick nel 1963. Come Morrissey, veniva da una famiglia di immigrati irlandes...

La creatività è virile: il Settecento (i fiocchi non erano cute baka, ma sigma alpha)

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Abiti tipici del settecento In questo nuovo capitolo faremo un altro viaggio epocale, vi descriverò come il concetto di mascolinità si evolverà nel corso di questo secolo, il Settecento. Questo periodo sarà caratterizzato da ciò che si definisce stile tardobarocco o rococò, uno stile che avrà un grande impatto sia nell'aristocrazia, sia nelle classi medie e basse. I colori del vestiario erano prevalentemente colori pastello e leggeri e l'abito era diviso in tre parti: il giustacorpo, la giacca, o giubba, e le braghe. Il giustacorpo era la parte più decorativa e raffinata, che si fermava spesso al ginocchio, e la giubba veniva  indossata sopra il tutto lasciandola spesso aperta per lasciare visibile il giustacorpo, ricco di motivi e decorazioni. Nel Settecento, nella parte bassa, vengono introdotte le braghe al ginocchio, o coulotte e i pantaloni venivano stretti con lacci o bottoni. un esempio di abito maschile Le calze si mettevano in bella mostra, solitamente bianche e di set...

La trilogia dell'apocalisse adolescenziale di Gregg Araki

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 Pensando agli anni '90 del cinema, alcune opere sono rimaste incastonate nella mentalità collettiva, grandi classici che hanno cambiato il mondo cinematografico per sempre, come Trainspotting, Pulp Fiction, o   Titanic, ma dei film tanto influenti quanto dimenticati, che si meriterebbero un posto nei grandi classici dell'epoca, sono anche  Totally Fucked Up, The Doom Generation, e   Nowhere,  La trilogia dell'apocalisse adolescenziale di Gregg Araki.  Rilasciati tra il 1993 e il 1997, questi non sono i primi lavori del regista di Los Angeles, avendo già prodotto altri tre lavori a partire dal 1987 con  Three Bewildered People in the Night,  seguito poi da  The Long Weekend (O'Despair) due anni dopo, e da The Living End nel '92 (attualmente le sue prime due opere sono introvabili, e la terza può essere trovata gratuitamente su YouTube), ma la trilogia fu il suo primo grande lavoro, ed il primo a dare grossi risultati, e difatti sarà una delle...

Lovecraft e l'orrore esistenziale

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Howard Phillips Lovecraft 1890-1937 - Nacque il 20 agosto a Rhode Island, unico figlio di Winfield Scott Lovecraft e Sarah Susan Phillips. A otto anni perse il padre e fu cresciuto da sua madre, due sue zie e il nonno che lo introdusse alle fiabe, in particolare a quelle dei fratelli Grimm e a Le mille e una notte, da cui prese poi spunto per alcune delle sue opere. Nel 1896 perse la nonna materna che lo aveva introdotto all'astronomia, fatto che gli provocò incubi per anni. Iniziò a scrivere in giovane età. Nel 1912 due vicende economiche fallimentari lo spinsero a continuare a scrivere, fino a essere notato da Edward F. Daas presidente della United Amateur Press Association (UAPA), che gli offrì un posto di lavoro che non gli garantì comunque stabilità economica fino ai suoi ultimi giorni. Gli ultimi undici anni della sua vita furono quelli più importanti dal punto di vista letterario, scrisse i suoi romanzi più noti e di maggiore valore creativo, ad esempio: "A...