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Bastardi senza gloria tra vendetta e giustizia

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Ho sempre amato il cinema, i miei genitori fin da piccola mi hanno particolarmente istruito sulla cinematografia di un tempo; perciò ancora oggi sono affascinata dalla magia del palcoscenico. Uno dei registi a cui sono più legata è Quentin Tarantino. E' un regista che risiede in America ha 62 anni, è famoso per i suoi film dinamici e le colonne sonore che li accompagnano; inoltre è noto per il suo stile cinematografico unico che mescola dialoghi brillanti, violenza stilizzata, e una narrazione non lineare. Ha ricevuto ben due premi Oscar come miglior sceneggiatura originale per Pulp Fiction e Django Unchained. I suoi film che mi affascinano di più sono Kill Bill a cui sono molto affezionata perché ho avuto la fortuna di recitare al mio corso di teatro nei panni di Uma Thurman; Pulp Fiction e infine Bastardi senza gloria che è il film di cui vorrei parlare oggi. Bastardi senza gloria è un film uscito nel 2009 pieno di azione e suspense.  Hans Landa, uno degli attori, ha vinto anche ...

Piccolo viaggio nell'animazione Russa di inizio secolo

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Fin dalla mia giovane età sono sempre stata una grande amante dell'animazione, cosa che è diventata una passione che mi ha accompagnato nel corso del tempo, ma man mano che mi avvicinavo, si facevano strada in me, sempre più domande su cosa si celasse dietro a film che hanno segnato la mia infanzia e crescita. Ho così iniziato a esplorare un mondo contrassegnato da artisti che hanno cambiato la cinematografia come la conosciamo adesso. Tuttavia se in questo articolo dovessi veramente parlare di tutta la storia del cinema credo che farei meglio a iniziare direttamente un libro! In conclusione vorrei concentrarmi sui primi pionieri originari della Russia prerivoluzionaria, che per un motivo o per l'altro, iniziarono a creare arte che si muove, guidati solo dalla loro genuina passione. Władysław Starewicz Ritratto di Starevich Il primo di cui vorrei parlarvi è   Ladislas Starevich  (nome francesizzato) nato a Mosca nel 6 agosto del 1882 da genitori polacchi, anche se verrà cresci...

Al Klee un laboratorio contro violenza e stereotipi di genere

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Recentemente, tutte le classi seconde di salita Battistine hanno svolto sotto la proposta della prof.ssa Bottasso il laboratorio “Dagli stereotipi alla violenza di genere”, gestito dall’UDI (Unione Donne Italiane). Questo laboratorio è stato portato nella nostra scuola per trasmettere consapevolezza e per trattare argomenti fondamentali, che, al giorno d'oggi, nelle scuole italiane non vengono trattati abbastanza. Il primo argomento che è stato affrontato nel corso dei quattro incontri è lo stereotipo di genere, spiegato attraverso la visione di un cortometraggio,  Pink or Blue , che tratta degli stereotipi riguardanti il genere maschile e femminile da cui gli alunni hanno estrapolato delle immagini, descritte poi da loro attraverso parole. Come secondo argomento sono state affrontate emozioni come paura, rabbia, tristezza che le diverse classi divise in gruppi dovevano rappresentare su carta con parole e insiemi di colori. Si è pure trattato del consenso: dire di sì, ricevere un s...

L'Ottocento: less is more

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- La moda maschile, dall'Ottocento, subirà un significativo e radicale mutamento: le decorazioni verranno ridotte al minimo, con la funzione di esprimere la serietà nel lavoro, in contrapposizione all'oziosa aristocrazia. Questo costume severo è adatto per la vita in campagna, adatto per andare a caccia, caratterizzato da falde molto arretrate e colletto alto. Una scena del film "Orgoglio e pregiudizio" del 2005 La giacca, nominata riding coat , è una lunga giubba a due falde e aperta sul dietro che permetteva di stare comodamente in sella, successivamente si trasformerà in abito da città e da lavoro. Sarà caratterizzata da colori scuri dominanti (nero, grigio, marrone, in contrasto con il bianco) e le silhouette inizieranno ad ammorbidirsi rispetto alla rigidità dello stile impero ( regency ). La camicia era solitamente in lino o in cotone: era lunga e larga, con maniche che avevano spalle scese e collo montante.  La camicia poteva arrivare a mezza coscia o alle gino...

Demon Slayer: vi presento Douma

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!ALLERTA SPOILER! Douma è un personaggio di Demon Slayer e una luna crescente di rango superiore 2 e il terzo più forte tra i demoni di Demon Slayer.  Douma è un ragazzo con capelli biondi/argentati, ha gli occhi arcobaleno con il kanji di rango superiore due negli occhi, ha una macchia in testa che sembra sangue in età da demone ha 113 anni, ma prima di diventare un demone aveva 20 anni  La prima volta che vediamo Douma è nella quarta stagione di Demon Slayer dove lo possiamo vedere irmbattere ma non seriamente contro il pilastro dell'insetto Kocho Shinobu. Douma è un personaggio molto ambiguo dato che non prova emozioni fin da bambino. Douma da bambino era molto intelligente per la sua età giovanile di 5/6 anni, i suoi genitori credevano che Douma sentiva la voce degli dei non è mai stato cosi, dicevano: "ha i capelli chiari, segno di innocenza e gli occhi arcobaleno, segno che può sentire la voce divina". Ma non è mai stato così, non ha mai sentito nessuna voce ma stav...

La mia Ucraina

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Capodanno in treno a Kiev: 2018-19 Un giorno è arrivato papà e ha detto che per festeggiare Capodanno saremmo andati a Kiev, festeggiando la fine dell'anno dentro il treno. Il viaggio è durato 4 giorni: 2 di andata e 2 di ritorno. Nel giorno della partenza siamo saliti sul treno e abbiamo cercato il nostro vagone letto; le stanze erano piccole, ma per quattro persone abbastanza grandi. Abbiamo preso anche le decorazioni di Natale, per abbellire il nostro vagone nel giorno di Capodanno. Mi ricordo che di notte guardavo dalla finestra: buio, neve, spesso scorrevano le luci dei lampioni e questa immagine insieme al movimento del treno funzionava come una ninnananna, e così mi addormentavo ogni notte che eravamo lì. Giunto il giorno di Capodanno, abbiamo decorato la stanza e ascoltato la musica natalizia, abbiamo scattato tante foto e ci siamo divertiti. La mamma ha fatto i panini, le insalate e tanto altro cibo per Natale. E' arrivato il conducente e ha regalato ad ognuno le cart...

Un'altra voce sul Venezuela

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Una foto di Neomar Lander                     (credits: Leo Alvarez)  - Negli ultimi 13 anni, dalla morte di Hugo Chavez ex presidente del Venezuela e dalla elezione di Nicolas Maduro, fino al 3 gennaio quando il presidente Maduro è stato deportato illegalmente dagli Stati Uniti, il Venezuela ha affrontato molteplici problemi, tra quelli politici, sociali ed economici. Emigrazione di massa Una delle conseguenze della crisi venezuelana è stata la emigrazione di massa, le stime ONU parlano di 7-8 milioni di venezuelani emigrati, cifra che sembra rappresentare più di un quinto della popolazione, Le destinazioni più ricercate da parte di chi fugge sono in America Latina la Colombia, il Cile e la Bolivia; ma anche l'Europa e gli Stati Uniti. Perché una tale emigrazione? L'inflazione altissima e la difficoltà nel trovare cibo e medicine sono le motivazioni principali. Basterebbe prendere ad esempio quanto successo nel marzo 2019, do...