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La creatività è virile: il Seicento

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Quando si dice che il patriarcato è una guerra non tra i sessi, ma dei sessi, si intende proprio dire che anche gli uomini cadono vittima di questa sistema. Possiamo trovare tanti testimoni che ammetteranno di non essersi sentiti rappresentati dalla figura dell'uomo tipico maschilista per tanti motivi: l'imposizione di essere forti, poco emotivi, essere pratici e infine oserei dire semplici. In questa serie di articoli vi parlerò di come la moda maschile non riesca a raggiungere la sua massima espressività , ma non a causa della semplicità dei capi, ma nel modo in cui viene indossato dal singolo. Nel corso della storia gli abbigliamenti  hanno subito dei cambiamenti, in ogni epoca, in ogni paese e per entrambi i sessi. In base al contesto storico, al cambio di mentalità e altri fattori il vestiario assunse il proprio linguaggio ed espressione. Siamo in un epoca in cui si sta parlando sempre di più della moda genderless : dei capi adatti sia a vestire un corpo maschile che femmi...

Il mio Piccolo Principe

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- Tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricordano. Questa è la mia frase preferita del mio libro preferito: Il Piccolo Principe. Il Piccolo Principe è un libro scritto dall'autore francese Antoine Saint-Exupéry (1900-1944), pubblicato nel 1943. Questo non è solo un libro per bambini. E' come una bussola per l'anima che ci ricorda delle cose importanti che spesso dimentichiamo quando diventiamo "grandi". E' anche una critica al mondo degli adulti. Ad esempio quando il Piccolo Principe esplora diversi pianeti e in ognuno di questi incontra un proprio abitante (il Re, l'Uomo d'Affari, il Vanitoso, etc...), l'autore mette a nudo l'assurdità di chi vive solo per il potere, l'ammirazione o il possesso materiale, come fanno purtroppo molte persone al giorno d'oggi. "Le Petit Prince", titolo in lingua originale, racconta l'incontro nel deserto del Sahara tra un pilota di aerei e un bimbo biondo prove...

I giovani ricordano la Shoah, la cerimonia a Palazzo Ducale

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    Oggi martedì 27 gennaio, data della liberazione del KZ di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa, alle 10,30 di mattina nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale ha avuto luogo il consueto appuntamento in occasione del Giorno della memoria. Erano presenti cariche istituzionali, scuole del territorio (non il Klee-Barabino) e associazioni di varia natura quali ANED, ANPI, ILSREC... c'era anche la sindaca di Genova Silvia Salis, la quale si è espressa sui temi della memoria e del fascismo in maniera attuale rimandando alle vicende del Iran e al fascismo in generale facendo un monito di impegno ai giovani presenti di sfruttare la cultura come arma contro il fascismo in tutte le sue forme. Il discorso, per quanto coerente, prende poi una strana piega, la sindaca parrebbe giungere alla conclusione che un bullo quando è tale si stia comportando "da fascista" forse come tentativo di spiegare il fenomeno ai bambini e ai ragazzi di età più giovane; l'affermazione...

Un ben tornati dalla redazione!

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La redazione del New York Times, circa 1941 -  Ben tornati lettori! Dopo mesi di attesa siamo ritornati al lavoro più numerosi che mai!  Dopo una tale attesa è normale chiedersi come siamo stati, quindi, vi proponiamo dei piccoli aggiornamenti sullo stato di alcuni dei nostri vecchi redattori. Evan: "Sono contento di essere tornato in redazione in compagnia dei miei vecchi amici e conoscenti, e spero di poter arricchire il mio linguaggio e di poter continuare a parlare delle mie passioni liberamente". Riccardo: "Sono estremamente contento di essere tornato in redazione, per la mia passione nella scrittura, e spero di riuscire a portare luce sugli argomenti che mi stanno a cuore tramite i miei articoli". E riguardo alle nuove reclute? Che cosa pensano riguardo al progetto? Perché hanno scelto il giornalino? Ilaria: "Mi sento intrigata dall'idea di scrivere in redazione, sapendo che questo spazio mi darà la possibilità di parlare delle miei interessi, con l...

Un arrivederci ma non un addio!

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- Il nostro amato Ekleettico è giunto alla fine, ma come avete letto nel titolo, questo è solo un arrivederci ma non un addio! Noi redattori ritorneremo l'anno prossimo con dei nuovi e interessanti articoli. Questa è stata un'esperienza che ha dato possibilità di condividere i nostri interessi e le nostre passioni con tutti i nostri lettori. Abbiamo per esempio chiesto a uno di noi un commento: "Io vedo il giornalino come una palestra di opinioni e un luogo dove mi sento di poter esprimere le mie passioni, in un posto con una certa aria di amicizia", ha detto Gabriele Piccolo. "Il mio articolo preferito di quest'anno è stato quello riguardante la musica durante gli anni di piombo . Ma in generale trovo che il giornalino abbia avuto un ruolo quasi centrale nella mia vita", conclude. "Non c'è niente di meglio che imparare mentre si fa qualcosa che ci appassiona; l'obiettivo da raggiungere è quello deciso dagli studenti, ognuno a modo suo, con ...

Il giornalismo secondo Alessandro Fossati

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Com'è essere e fare il giornalista? Se lo è chiesto anche la redazione che, curiosa dell'esperienza maturata con l'Ekleettico, ha voluto intervistare Alessandro Fossati, corrispondente di ' AsKanews ' e direttore di ' Daily Nautica '. Gli abbiamo posto domande di varia natura e lui ci ha risposto così... Come ha iniziato il suo lavoro di giornalista? Vi sono state delle difficoltà nel percorso? Quando mi sono approcciato al mondo del giornalismo nei primi anni 2000 come primissima esperienza, avevo fatto una collaborazione per Settimana Sport sul calcio dilettantistico. Questo all'epoca era un buon modo per aspiranti giornalisti per iniziare. Ho poi proseguito con uno stage a Milano nella redazione di Radio Popolare. Radio Popolare è una radio nata negli anni '70 a Milano come radio della sinistra extraparlamentare su cui avevo fatto una tesi di laurea in Lettere Moderne, che è la facoltà che ho frequentato.  Dopo lo stage sono rientrato a Genova ed ...

Daredevil: Born Again

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ATTENZIONE SPOILER!!! Daredevil, il cui vero nome è Matt Murdock, è un personaggio dei fumetti statunitensi pubblicati da Marvel Comics. Creato dallo sceneggiatore Stan Lee e dal disegnatore Bill Everett, ha esordito nel primo numero della collana Daredevil dell'aprile 1964. Il "Diavolo" è l'alterego di Matt come Batman per Bruce Wayne. Le sue origini iniziano quando era un bambino e venne travolto da sostanze chimiche che lo resero cieco ma con dei sensi molto più sviluppati, evento a cui seguì la morte del padre per mano della malavita di New York. Matt verrà poi cresciuto ed allenato da Stick, un maestro di arti marziali cieco a capo di un ordine di ninja. Nonostante fosse allenato per diventare un assassino, la sua fede cattolica gli ha sempre impedito di uccidere trasmettendogli il desiderio di aiutare il prossimo. Quando tornò nel suo quartiere natale, Hell's Kitchen, dopo essersi laureato in giurisprudenza, decise di lavorare sia come avvocato sia come vigi...