L'amore che ti consuma, l'amore che ti mangia
Il consumo di carne umana è uno dei tabù più radicati nella storia dell'evoluzione umana: ma allora, qual'è il vero motivo per cui non la consumiamo? Cosa ci vieta di cibarsi di questo alimento proibito? Le risposte affondano nella filosofia e nella psicologia, costituendo uno dei misteri della psiche umana che ci confonde di più. L'essere umano è in grado di riconoscere i propri simili come tali e ridurre un corpo ad un cibo viola il patto sociale di non aggressione su cui si fondano le comunità. L'eccezione però avviene nel dover affrontare l'istinto primordiale della sopravvivenza (come nel disastro aereo delle Ande avvenuto nel 1972).
Nei media però questo avvenimento viene romanticizzato così tanto dal farci domandare quali siano i nostri limiti. Bones And All è un film di Luca Guadagnino che narra della storia fra un'emarginata sociale e un vagabondo che cercano di fuggire dal loro passato che però li perseguita. Questo film riesce a catturare la sfumatura fra quello che è amore e quello che è viscerale. Il concetto di consumare la persona amata è scioccante a primo impatto, ma Bones And All riesce a darci un altro tipo di prospettiva su questa ricorrenza che in alcune culture era una cosa totalmente normale. L'amore è in grado di far perdere se stessi, è usurante e senza fine o inizio. Il desiderio carnale è quel che porta due persone a voler diventare una cosa sola. L'immaginario della propria anima gemella essere letteralmente dentro di te è la nuova metamorfosi del diventare qualcosa di unico, un insieme.
Negli ultimi anni si è potuto vedere l'utilizzo del cannibalismo come metafora per l'amore più sincero: viene reinterpretato come il desiderio di venire usurati l'un l'altro, rendendolo appunto parte di sé per sempre. Si rifà a quell'idea di bramare un affetto così forte dal voler annullare per sempre i confini fra due persone.
Possiamo vedere questa metafora anche nella musica: Ethel Cain, pseudonimo di Hayden Silas Anhedonia, nel suo brano "Strangers" riflette su come il personaggio che va ad interpretare nel disco viene cannibalizzata dal suo amoroso e dopo la sua morte si preoccupi solo di avere avuto un buon sapore. Ethel in questo brano non prova odio profondo per l'uomo che l'ha uccisa, ma bensì un sentimento di sottomissione, chiedendosi perché se l'amava così tanto ha deciso di mangiarla. La canzone, piena di metafore che sfumano il vero significato fra affetto e grossolano, è l'ennesimo esempio di cannibalismo utilizzato come analogia per l'adorazione.
Questa simbologia è presente ovunque, anche se noi non ce ne accorgiamo. In conclusione, forse l'analogia perfetta per descrivere il sentimento del reciproco piacere è proprio questa nonostante sia grottesca e brutale; accettare le parti più brutte di un individuo è quel che rende questa metafora perfetta perché non è semplice, non è bello ma è crudo, isterico.
Aly


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