Cheers to youth: la musica ti cambia anche se non lo sai

 

Foto del boygroup "SEVENTEEN"

Quando decidi di fare il cantautore come carriera, ti prendi anche carico di innumerevoli responsabilità fra cui la comunicazione con il proprio pubblico, il proprio target. Il linguaggio utilizzato da un cantante è in grado di influenzare i propri fan in svariati modi, modellando l'identità e le emozioni di chi ascolta. La musica ha il dono di riuscire a farci sentire mille sentimenti: ciò è un fatto scientifico. Infatti la scienza ci dimostra che la musica è proprio in grado di influire sulla produzione di neurotrasmettitori importanti per il benessere mentale. 

La musica oltre a servire come attivatore di varie zone del cervello coinvolte nel riconoscimento del piacere, educa molto le persone: questa bellissima arte aiuta molto nella comunicazione sociale, ricoprendo un ruolo non da poco. La domanda però rimane una: come è possibile che la musica riesce ad influenzarci così tanto? 

Una risposta è sicuramente che noi siamo quello che consumiamo. Il nostro modo di pensare è costantemente influenzato dalle nostre esperienze di vita, da avvenimenti belli o brutti che siano e dai media con cui interagiamo. Ascoltare costantemente musica triste o con toni arrabbiati fa sì che l'ascoltatore si senta compreso, tanto da amplificare il suo stato d'animo, facendo eco ai suoi sentimenti. La costante ripetizione di affermazioni tristi influenza e talvolta alimenta un circolo vizioso di pensieri autodistruttivi. Ovviamente, ciò non è il caso di tutti e nessuno vieta di ascoltare musica non esattamente felice: è anche provato che talvolta sinfonie introspettive possano aiutare ad elaborare meglio le proprie emozioni, agendo come catarsi.

Questo testo vuole ricordare come la musica non serva solo come intrattenimento, ma bensì abbia il potere di essere uno scambio di culture, idee politiche, valori e messaggi. Se ci soffermiamo su un solo genere, finiamo per avere un unico punto di vista sul mondo che ci circonda. 

Tendenzialmente molti cantautori che prendono con leggerezza le grandi responsabilità che hanno con i messaggi che trasmettono, producono brani che normalizzano comportamenti non consoni. La violenza verbale, l'oggettificazione delle donne che vengono costantemente ridotte a simboli di possesso influenzano quelli che sono i giovani del futuro. L'ascolto di messaggi del genere spesso e volentieri distorce la visione di chi è facilmente impressionabile.

Con questa introduzione, vorrei parlare di un cantautore che trovo essere molto bravo in quel che fa e nel suo modo di comunicare. Lee Ji-hoon, producer e cantante del boy group SEVENTEEN è considerato un genio musicale e ciò non è un'esagerazione mediatica ma l'esito di una costante devozione e amore per il suo lavoro. I temi delle sue canzoni spaziano dalla gioia più spensierata a confessioni più vulnerabili. Ji-hoon ha il dono di saper rendere una sua esperienza personale un qualcosa in cui tutti noi ci possiamo rivedere. Un esempio che vorrei portare al momento è quello di uno dei suoi brani più famosi: "Cheers To Youth". 

Cheers To Youth, pubblicata il 29 Aprile 2024 nel loro nono album, è un inno al celebrare la propria gioventù e alla forza che ogni giorno ci sostiene. Il brano tratta delle incertezze, delle paure che si hanno durante la propria crescita e ritengo che ciò sia una tematica che coinvolga noi adolescenti. Ci hanno sempre venduto questa parte della nostra vita come "gli anni d'oro", nascondendoci i dubbi e i timori che si provano durante questi anni. L'adolescenza è quel periodo in cui inizi ad assumerti le tue responsabilità, in cui sei obbligato da un giorno all'altro a vedere il mondo con lenti diverse. Questa cosa mette molto disagio: fa paura non sapere cosa viene dopo, fa paura sapere che da adesso sarai tu ad essere capo delle tue scelte. Il nucleo della canzone inizia con una riflessione parecchio importante: "Pensandoci, oggi è la prima volta che vivo questa giornata". Buttata così questa frase non sembra avere chissà quale significato, ma invece racchiude perfettamente il segreto di una vita. Essa ci suggerisce come questa sia la nostra prima e unica vita e che appunto, è la prima volta per tutti. Non ci hanno dato un libretto spiegandoci la nostra esistenza e come dovremmo passarla e questa canzone è il costante promemoria che dovremmo essere più gentili con noi stessi e amarci un pò di più perchè in fin dei conti non siamo nati imparati e non tutto vien da sè. 

In generale il brano racchiude quelle ansie in cui ognuno di noi si rivede, ad esempio quella di rimanere soli. La paura di rimanere soli nasce dalle pressioni sociali: ci hanno regalato questa narrazione finta di come l'essere isolati sia sinonimo di fallimento o di non essere all'altezza delle aspettative altrui. Crescere in una generazione in cui vedo persone più piccole di me viversi la loro vita così liberamente mi ha sempre fatta sentire come se ci fosse qualcosa di sbagliato in me. Mi prendo la libertà di dire a chi sta leggendo questo testo che non è affatto così. Non è una gara questa e non vince nessuno. Ognuno ha i propri tempi e al posto di normalizzare la vita perfetta, sarebbero da normalizzare quelle vite silenziose che sono messe da parte e talvolta si sentono come se stessero sbagliando qualcosa nel modo in cui gestiscono il loro vissuto. Non ci sono regole su come vivere e Cheers To Youth è il monito continuo di come ognuno di noi nella propria diversità in fin dei conti sia davvero simile e di come siamo tutti collegati dalle insicurezze che la vita ci sbatte e ci sbatterà sempre sul viso. A volte saremmo costretti a prendere decisioni a cui non si è pronti, a volte il mondo non sarà sempre gentile con noi e l'importante è ricordarsi come ogni giorno sia una esperienza nuova per ognuno di noi.

In un mondo dove ci viene imposta la perfezione, dove chi è vulnerabile viene visto sotto cattiva luce perchè è "imbarazzante", è fondamentale ricordarsi di quanto sia importante la nostra umanità e la capacità di essere gentili perchè non è affatto una cosa scontata. Riprendendo gli argomenti precedentemente elencati prima, trovo che le cose di cui ci circondiamo sopratutto nell'età di sviluppo mentale siano decisivi su come una persona eventualmente diventerà. In sostanza, direi a tutti di circondarsi sopratutto di cose belle e di non soffermarsi su una sola realtà. 

Cheers to youth, cheers to youth. 

Aly

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