Che cosa è la scherma? Ce lo raccontano gli schermidori

 

Sono sicura che almeno una volta nella vita abbiate tutti sentito parlare di questo sport, ma quanti di voi lo conoscono veramente?

Da decenni la scherma è utilizzata come un simbolo, oltre ad essere la protagonista in centinaia di film e serie tv, una tra tutte i tre moschettieri.
Ma vi siete mai chiesti quanto di quello che vedete sullo schermo è applicabile alla realtà di questo sport?
Le sue origini sono estremamente antiche: nel passato veniva spesso usata per difendere il proprio onore o per risolvere un conflitto, ma solo nel 1886 diventa uno sport olimpico.
Ovviamente era considerata un'attività maschile e strettamente militare, ma nel 1841 viene  finalmente aperta la prima accademia di scherma femminile a Parigi da Teresa Castellanos de Mesa, solo nel 1994 però le donne sono ammesse per la prima volta alle Olimpiadi.
Una delle cose più importanti in questo sport è la sicurezza: a volte le regole possono essere particolarmente rigide, soprattutto se non rispettarle può causarti un giro al pronto soccorso.
Infatti è assolutamente vietato entrare in pedana senza le protezioni necessarie, o peggio, danneggiate.
Le aree più protette sono la faccia, sempre coperta da una maschera di ferro reticolata, e il petto. Inoltre gli uomini devono indossarne un "extra", se capite cosa intendo.
Una delle cose che amo di più di questo sport è la correttezza: prima e dopo ogni incontro bisogna fare un saluto, e infine mentre si stringe la mano si ringrazia l'avversario per lo scontro.
Per quanto sia strano, ancora oggi alcune regole sono basate sull'onore dello schermidore: è infatti contro le regole voltare le spalle all'avversario durante l'incontro, e inoltre non si può insultare né l'arbitro né gli altri partecipanti.
Ma non è tutto, sentirsi parte della squadra è una delle cose più importanti, il senso di unione in una società sportiva è, secondo me, fondamentale in ogni sport, anche in quelli individuali.
Perché anche se in pedana sei da solo, puoi sempre contare sul supporto di chi hai accanto, puoi stare certo che avrai sempre qualcuno che ti copre le spalle, o pronto a darti consigli, anche se non sempre nel modo giusto.
Questo sport mi ha insegnato molto nei miei sette lunghi anni di pratica, soprattutto il rispetto, la calma e la concentrazione. 

Quando sono in pedana il mondo scompare, rimaniamo solo io e l'avversario, il tempo sembra quasi fermarsi e il mio corpo si muove da solo. Questa è la scherma per me, sin dal primo istante. Sin dal primo momento in cui ho messo piede in quella palestra, e onestamente non saprei immaginare una vita senza di lei. 

Ma che cosa significa la scherma per chi la pratica? Vediamo...

"Mi piace che oltre all'attività fisica, negli incontri ci sia anche molto ragionamento e che non ci si basi solo sulla forza della persona ma anche sulle sue strategie e la sua abilità", ci racconta Gabriele Agnese.

 "Per me è più emozioni che altro, anche tra sconfitte e vittorie, più sconfitte, è sempre un modo per andare avanti e allenarmi ancora di più - ci spiega Nicolò Maggi, allenatore nonché ex studente del Klee - è bello vedere i risultati con l'allenamento e l'impegno. Sarà la solita cavolata che dicono tutti sullo sport, però per me l'allenamento è molto importante e se ottengo risultati grazie a quello che faccio, e ci metto tutto me stesso, sono molto felice".

"Per me la scherma è un insieme di tanti piccoli pezzi, quindi non c' è una sola cosa che mi rende felice, sono le azioni, il divertimento, le stoccate, gli amici non li conosci più in pedana e ai nemici non devi neanche pensare, devi solo tirare, è questo il bello", aggiunge Luca Colombi, schermidore

Riassume in poche parole Stefano Bianchi, allenatore: "per me la scherma è famiglia, è passione, quindi è tutto".

Concludiamo con le parole di un altro allenatore, Francesco Gelsomino: "Mi piace il senso di squadra che si crea quando ci si allena in palestra e quando si tira, e i compagni lì a supportarti, mi piace la sportività con cui si viene cresciuti, sempre all'interno delle palestre, il rispetto per l' avversario, per l' arbitro, e mi piace che porti con sé dei valori sani, al di la dello sport"

Noemi Frisina

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