I giovani ricordano la Shoah, la cerimonia a Palazzo Ducale

 Giorno della Memoria 2026, il calendario delle iniziative | Genova Smart

 Oggi martedì 27 gennaio, data della liberazione del KZ di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa, alle 10,30 di mattina nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale ha avuto luogo il consueto appuntamento in occasione del Giorno della memoria.

Erano presenti cariche istituzionali, scuole del territorio (non il Klee-Barabino) e associazioni di varia natura quali ANED, ANPI, ILSREC... c'era anche la sindaca di Genova Silvia Salis, la quale si è espressa sui temi della memoria e del fascismo in maniera attuale rimandando alle vicende del Iran e al fascismo in generale facendo un monito di impegno ai giovani presenti di sfruttare la cultura come arma contro il fascismo in tutte le sue forme.

Il discorso, per quanto coerente, prende poi una strana piega, la sindaca parrebbe giungere alla conclusione che un bullo quando è tale si stia comportando "da fascista" forse come tentativo di spiegare il fenomeno ai bambini e ai ragazzi di età più giovane; l'affermazione risulta però un po' grossolana. È il noto scrittore Antonio Scurati che, con difficoltà, ha intrattenuto il pubblico. L'argomento da lui portato per l'occasione è, in sostanza, la storia di Alessandro Giuseppe Antonio Pertini, maggiormente noto come Sandro, ex-presidente della Repubblica italiana.

Lo scrittore ha quindi letto alla platea di presenti stralci del suo scritto in lavorazione: passando dall'età giovanile, il confino, poi la fuga, la gloriosa liberazione di Milano avvenuta in parallelo alla morte del fratello Eugenio nel lager nazista di Flossenburg. Scurati ha poi riproposto la citazione di Pertini stesso: "Non consentiremo mai alla libertà di uccidere la libertà". Ha poi sottolineato l'importanza di ricordare la Resistenza, dicendo inoltre che non dire la parola stessa "resistenza" è  un atto grave di delegittimazione e non riconoscimento di ciò che fu "soprattutto se sei la Presidente del consiglio", ha esclamato durante l'applauso. 

L'evento si è concluso con la premiazione delle classi coinvolte nel progetto "I giovani ricordano la Shoah", la primaria “Anton Giulio Barrili” di Genova, il Liceo economico sociale “Marconi Delpino” di Chiavari e il liceo Andrea D’Oria di Genova, invitando poi la comunità a presenziare anche ai successivi incontri sul tema della memoria dell'olocausto che si terranno nel corso del mese di febbraio.

Ma oltre a queste c'è stata anche un'altra premiazione, che ha visto Riccardo Bagnato, studente di 4H del Barabino, ricevere il premio dedicato a Miriam Kraus, istituito da Aned Genova, per la ricerca sulla deportazione dello zio Antonio Milani, che sarà ricordato con una nuova pietra d’inciampo posata il 6 febbraio in via Walter Fillak. Per le foto rimandiamo alla testata locale Genova3000

Vedi anche: Antonio Milani: il mio prozio partigiano, di Riccardo Bagnato

Dal nostro inviato

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