Le stagioni della vita

 Dedicato a chi può ma non riesce a parlare e a chi vorrebbe ma non può più.

Vita

Oggi ho ripensato a tutte le panzane della mia vita, incredibile. Pensavo a quanto ti ho fatto soffrire, a come io stesso sia nato nella sofferenza e l'abbia diramata a chiunque mi stesse vicino. Oggi ho visto una ragazza, mi stava guardando, era strana, e io stesso la osservavo ma non capivo che cosa vi fosse nel suo sguardo. La vita la stava mordendo, lei insofferente, continua a guardarmi. Non stava piangendo o cosa ma mi turbava.  Ritorniamo a te, scusami se sono stato schivo e ti ho trattato male....ma quella ragazza continua a guardarmi? a me? Eppure non sono così bello, che cos'è che non va? Ormai non dormo più, è vero, sei il mio incubo, per colpa tua non sarei stato nemmeno capace di suicidarmi. Tanto rimarrò un inetto per te, per noi.

Morte

Oggi ho visto un ragazzo, era morto. Era normalissimo, fatto di carne e sogni, una pelle bianca e massiccia come il marmo, marmo morto. Era spento, sembrava stesse dormendo. Avrei voluto bussargli alla spalla e dirgli ''Ei, sveglia'' ma lui non si sarebbe alzato. Chissà che vita ha avuto ma ora, ha veramente senso? tutto quello che è stato, tutto quello che ha vissuto, ora ha un senso? Dov'è ora? Lui è qui, ma è qui davanti a me veramente? Una volta che me ne sarò andata, si alzerà in piedi e si chiederà ''Ma perché quella ragazza mi guardava''? Come lo chiedeva papà quando mamma lo guardava. E in  questo morto che sa un po' di ragazzo rivedo lui, ma ora è immobile e chissà dov'è papà. Poi ho aperto gli occhi ed era davanti a me, ma era morto.                                                                                            

Gabriele Piccolo

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