Piccolo viaggio nell'animazione Russa di inizio secolo


Fin dalla mia giovane età sono sempre stata una grande amante dell'animazione, cosa che è diventata una passione che mi ha accompagnato nel corso del tempo, ma man mano che mi avvicinavo, si facevano strada in me, sempre più domande su cosa si celasse dietro a film che hanno segnato la mia infanzia e crescita. Ho così iniziato a esplorare un mondo contrassegnato da artisti che hanno cambiato la cinematografia come la conosciamo adesso. Tuttavia se in questo articolo dovessi veramente parlare di tutta la storia del cinema credo che farei meglio a iniziare direttamente un libro! In conclusione vorrei concentrarmi sui primi pionieri originari della Russia prerivoluzionaria, che per un motivo o per l'altro, iniziarono a creare arte che si muove, guidati solo dalla loro genuina passione.

Władysław Starewicz
Ritratto di Starevich
Il primo di cui vorrei parlarvi è  Ladislas Starevich (nome francesizzato) nato a Mosca nel 6 agosto del 1882 da genitori polacchi, anche se verrà cresciuto dai suoi nonni, successivamente trascorrerà la sua infanzia tra la Lituania e la Russia. Nel corso dei suoi studi, che coltiverà con cura dedicandosi a diverse ambiti di suo interesse, concepirà nelle prime fasi diversi documentari etnografici e naturalistici. 
Verrà presto notato dal produttore russo Aleksander Chanzonkov che gli darà lavoro nella sua casa di produzione moscovita come scenografo e produttore. Da quel momento in avanti realizzerà molti altri film d'animazione con protagonisti insetti, che gli valsero diversi premi e una larga popolarità sia in Russia che all'estero: sarà talmente riconosciuto che guadagnerà dallo stesso Zar Nicola II un premio speciale per uno dei suoi corti Strekoza I Muravei (La cicala e la formica del 1911). 
Ambientandoli nella Prima guerra mondiale, realizzò diversi film propagandistici antigermanici, condannando l'invasione del Belgio da parte delle truppe tedesche, ritraendo in uno di questi corti i soldati come schiera di scarafaggi devastatori. Dopo di che a causa della guerra civile e successivamente alla rivoluzione d'Ottobre, Starewicz insieme alla sua famiglia si trovò costretto ad andarsene, stabilendosi infine in Francia a Fontenay-sous-Bois; nonostante questo, continuerà a realizzare in autonomia i suoi film d'animazione più maturi e ambiziosi, con il sostegno di sua moglie Anna Zimmermann e delle sue due figlie Irène e Jeanne, fino a quando non si spense nel 26 febbraio del 1965.

Lucanus Cervus è il suo primo cortometraggio d'animazione in stop motion, creato nel 1910, seguendo le orme di Èmile Cohl; narra della guerra tra cervi volanti e capricorni, utilizza i corpi morti di insetti che infila dentro un fil di ferro con cera per farli muovere, così, in tal modo, era in grado di imitare con precisione la lotta che aveva studiato per anni.


Aleksandr Viktorovič Širjaev
Ritratto di Shiryaev
Un altro animatore fu Alexander Shiryaev nato a San Pietroburgo il 10 settembre del 1867, cresciuto in una famiglia di artisti, i genitori si esibivano nel teatro e suo nonno paterno fu un famoso compositore italiano di musica per balletto. Verrà indirezzato all'età di soli nove anni nella Scuola imperiale Teatrale di SanPietroburgo dove si  laureerà nel 1885, in seguito proseguirà la sua carriera diventando membro della compagnia Teatro Mariinsky, partecipando a diversi spettacoli. Il suo grande talento nel mondo del teatro lo portò a un certo punto a lasciare la Russia spostandosi verso l'Europa; durante la sua permanenza all'estero si interesserà al mondo dell'animazione e successivamente costruirà uno studio improvvisato nel suo appartamento, animando balletti di bambole fatte di argilla o cartapesta, filmandole fotogramma per fotogramma, ma senza filmare i ballerini, riuscendo a ricordare tutte le pose a memoria, producendo migliaia di schizzi, catturando ogni movimento, utilizzerà i suoi film per scopi educativi. Fonderà anche una scuola di formazione a Londra, per poi lasciare definitivamente il palcoscenico nel 1921, diventando insegnante presso l'istituto coreografico di Leningrado, rimanendovi a lavorare per il resto della vita, fino al 25 aprile del 1941.

Il suo corto più famoso fu Pierrots-artists del 1906 film d'animazione in stop motion, il corto racconta di due Pierrot che creano diversi schizzi su fogli che diventano reali nel mondo del film: dalla casa che hanno disegnato per esempio uscirà una fanciulla, la quale inizierà a danzare per loro, risolvendo il conflitto dei due pittori. Questo certo nasce non come forma di intrattenimento, ma come dimostrazione che ogni passo di danza potesse essere sezionato e analizzato matematicamente attraverso la fotografia.


L'animazione in questo periodo storico è ancora in continua trasformazione, non esistevano ancora regole rigide su come animare, e così proseguirà fino al 1917, quando l'impero Russo cadrà e per diversi anni nessuno fece più film, lasciando l'industria dell'animazione paralizzata. Solo nel 1922 ricominciarono fare di nuovo corti russi, tuttavia da qui in poi furono a servizio della propaganda sovietica...e qui inizia un'altra storia.

Aurora Munoz

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