L'Ottocento: less is more

- La moda maschile, dall'Ottocento, subirà un significativo e radicale mutamento: le decorazioni verranno ridotte al minimo, con la funzione di esprimere la serietà nel lavoro, in contrapposizione all'oziosa aristocrazia.
Questo costume severo è adatto per la vita in campagna, adatto per andare a caccia, caratterizzato da falde molto arretrate e colletto alto.
Una scena del film "Orgoglio e pregiudizio" del 2005
La giacca, nominata riding coat, è una lunga giubba a due falde e aperta sul dietro che permetteva di stare comodamente in sella, successivamente si trasformerà in abito da città e da lavoro.
Sarà caratterizzata da colori scuri dominanti (nero, grigio, marrone, in contrasto con il bianco) e le silhouette inizieranno ad ammorbidirsi rispetto alla rigidità dello stile impero (regency).
La camicia era solitamente in lino o in cotone: era lunga e larga, con maniche che avevano spalle scese e collo montante. 
La camicia poteva arrivare a mezza coscia o alle ginocchia, e molto spesso era l'unico capo di biancheria indossato! Ecco perché un uomo in maniche di camicia era spesso considerato indecente, era un po' come vederlo in biancheria intima. 
I cosiddetti pantaloons (pantaloni) furono introdotti alla fine del Settecento dai rivoluzionari francesi: avevano una doppia abbottonatura sul davanti e potevano essere di diverse lunghezze, fino a metà polpaccio o alla caviglia e si portavano molto aderenti.
Il fazzoletto da collo o cravatta diventerà da questo momento in poi un accessorio indispensabile dell'abbigliamento maschile. 
All'epoca si trattava di una lunga striscia sottile di lino o seta che si girava più volte attorno al collo e si annodava sul davanti, inoltre c'erano diversi modi per annodare la cravatta: alcuni considerati formali, con dei nodi piuttosto complicati, e altri molto più semplici.


Sull'Ottocento verranno fatti molti film, soprattutto perché autori famosi, per esempio Jane Austen, scriveranno molti romanzi che verranno ricordati ancora nella storia.
Prendiamo come riferimento il film "Orgoglio e pregiudizio" del 2005 del regista Joe Wright, ma non solo, anche la serie del 1995.
Il successo di queste fiction ha reso popolare la moda dell'Ottocento anche ai giorni nostri, forse più che altre epoche.
Inoltre, studiando gli autori più famosi della letteratura italiana, possiamo intuire a che periodo storico appartenevano solo notando il loro vestiario, per esempio Ugo Foscolo (a sinistra) e Giacomo Leopardi.

Savitri

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