Lo Shoegaze in Italia: il problema dell'Indie nel nostro paese
L'Italia, uno dei migliori paesi al mondo sotto diversi campi, cibo, moda, arte, e perché no, anche quello della musica, ma quando si parla di scene Indie? Qui sfortunatamente la storia cambia.
In ambito musicale noi italiani la storia l'abbiamo fatta tra gli anni '60 e '70, con artisti come Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè e con il Prog di band come gli Area, ma questo è un periodo ancora precedente all'effettiva nascita del Indie.
Gradualmente però il nostro paese si è allontanato sempre di più dalla tutela delle proprie sottoculture musicali, ed il miglior esempio di questo disinteresse è l'arrivo dello Shoegaze in Italia.
Nato in Gran Bretagna intorno alla fine degli anni '80, unendo il Noise, di artisti come i Sonic Youth e i Jesus and Mary Chain, al Dream Pop dei Cocteau Twins, e al Post-Punk dei Talking Heads, questo è un genere che viene descritto cosi da RateYourMusic: "Denso e rumoroso, composto da eterei flussi sonori creati principalmente tramite l'utilizzo di pedali con effetti come Fuzz, Riverbero e Delay, dove la voce funge da strato melodico e onirico, ed è solitamente incomprensibile".Lo Shoegaze riesce a dipingere immagini e stati d’animo in un modo che veramente pochi altri stili musicali riescono ad eguagliare, una canzone di questo genere può sia essere incentrata sull’amore, con suoni sensuali, romantici ed eterei, ma può anche trattare temi come la morte, con suoni distorti, pesanti, e atmosferici. Trovo che sia meglio descriverlo come uno “spettro” che include diverse sfaccettatura sonore provenienti da tantissimi altri generi, piuttosto che un effettivo stile; una canzone di un gruppo come gli Alvvays è completamente diversa da quella degli Have a Nice Life: una è rumorosa, energetica e romantica, e l’altra è invece lenta e malinconica, con un testo che pone domande esistenziali ai propri ascoltatori.
Per quanto questo genere abbia raggiunto il suo picco di popolarità nel 1992 qui da noi è arrivato negli anni Duemila con l'album Undressed Momento della band romana Klimt 1918, un gruppo che ancora ad oggi riceve poche attenzioni qua in Italia, ma che fa discreti numeri all'estero, e per molto tempo questo era tutto per il genere nella nostra penisola. Abbiamo avuto un po' di artisti che hanno provato a sperimentare con psichedelie simili, come i Verdena, ma nulla che fosse pienamente Shoegaze; per quello dovremo aspettare il 2020, un periodo di rinascita internazionale per lo stile, guidata da atti come gli Whirr, e i Nothing, un momento in cui vedremo qua nel nostro paese la nascita di band come i Glazyhaze, i Chiaroscuro, i Mondaze, e gli Swear, una band di Genova fondata nel 2018 dalle ceneri di precedenti gruppi hardcore della città.
Tomas Casati

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