La mia Ucraina

Capodanno in treno a Kiev: 2018-19

Un giorno è arrivato papà e ha detto che per festeggiare Capodanno saremmo andati a Kiev, festeggiando la fine dell'anno dentro il treno. Il viaggio è durato 4 giorni: 2 di andata e 2 di ritorno.

Nel giorno della partenza siamo saliti sul treno e abbiamo cercato il nostro vagone letto; le stanze erano piccole, ma per quattro persone abbastanza grandi. Abbiamo preso anche le decorazioni di Natale, per abbellire il nostro vagone nel giorno di Capodanno. Mi ricordo che di notte guardavo dalla finestra: buio, neve, spesso scorrevano le luci dei lampioni e questa immagine insieme al movimento del treno funzionava come una ninnananna, e così mi addormentavo ogni notte che eravamo lì.

Giunto il giorno di Capodanno, abbiamo decorato la stanza e ascoltato la musica natalizia, abbiamo scattato tante foto e ci siamo divertiti. La mamma ha fatto i panini, le insalate e tanto altro cibo per Natale. E' arrivato il conducente e ha regalato ad ognuno le cartoline di auguri e del cioccolato. Abbiamo festeggiato, mangiato, cantato, e poi siamo andati a dormire
Alla mattina successiva ho trovato sotto il cuscino il libro "ATLANTE".

Ero felice. Ma subito dopo c'è stato un problema: mio fratello non aveva trovato il suo regalo. Era molto arrabbiato. Nostro padre ha chiarito subito che il libro Atlante era un regalo per entrambi.

Quando siamo arrivati a Kiev abbiamo comprato tanto cibo e souvenir, e poi siamo arrivati in stazione per aspettare il treno per tornare a casa.

Mentre lo aspettavamo guardavamo sul nostro cellulare il cartone di un gatto e per questo ci siamo distratti e abbiamo rischiato di perdere il treno.

E poi siamo tornati indietro, viaggiando su un vagone vecchio che per settimane ci ha lasciato la sensazione di essere ancora in viaggio sulle rotaie.







Il mare di Azov

D'estate andavamo nel mare di Azov. In spiaggia camminavamo sulle conchiglie brucianti per il sole. Non sempre potevamo fare il bagno per colpa delle meduse! Lì c'erano alcune persone che vendevano il mais bollito, l'anguria, il gelato e la birra. Mi divertivo molto con la mia famiglia e i miei amici. Ero molto felice!

La mia scuola

E' un po' difficile da spiegare. Nelle nostre scuole ci sono 11 classi : tu vai a scuola a 6-7 anni e questa è la prima classe, e così avanti fino all' undicesima classe, e sì, tutto in un unico edificio! Nella mia scuola, prima di venire in Italia, frequentavo la classe quinta ma a causa della guerra non ho potuto finirla...

Nella mia scuola c'erano tre piani, nel primo piano si trovava la cucina, l'aula del direttore o della direttrice, il refettorio, la biblioteca, due bagni uno per le professoresse e uno per ragazzi, poi vicino all'entrata c'era uno spazio con piccoli divani per cambiare le scarpe, sì, dovevamo cambiare le scarpe! Poi c'erano una o due aule, non me lo ricordo, però so che c'erano ragazzi maggiorenni. Poi c'era il secondo piano, lì c'erano le aule, e anche la mia! Era il piano per bambini da 6 a 10 anni, poi si andava a studiare nel terzo piano e lì già dovevi cambiare le aule come in questa scuola. Sempre nel secondo piano potevamo trovare anche l'aula magna, la palestra, gli spogliatoi, l'infermeria. Uno dei ricordi più belli del mio quinto anno, è quando nella bella stagione i prof ci permettevano di uscire in cortile a giocare!

Ora sono in Italia già da quattro anni, e sto conoscendo nuovi amici, ma mi manca tanto la mia Ucraina!

Sofia

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