Il Novecento: dallo smoking ai jeans a zampa
| Disegno sulla belle époque |
Dopo il 1875 Lord Sutherland introdurrà per la prima volta lo smoking (o dinner jacket nel Regno Unito) composto da una giacca e una cravatta nera.
Gli anni '20 segneranno un'epoca tutta loro per quanto riguarda l'abito maschile: gli stilisti cominceranno a creare vestiti molto più pratici e sportivi caratterizzati da un taglio comodo e semplice; questo stile verrà riconosciuto come lo “stile post guerra“.
Dopo il termine della guerra, la Seconda Guerra mondiale intendo, partendo dagli anni '50, entreranno in vigore i jeans (indumento tipicamente usato dagli operai) accompagnati da una t-shirt; questo sarà l'inizio della moda maschile come la conosciamo oggi perché verranno indossati pure dalle star di Hollywood. Una vera rivoluzione.
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| Marlon Brando, 1951. La t-shirt bianca diventa sexy |
Lo stile Bohemien caratterizzerà gli anni 60, introducendo dei pezzi dall'aspetto vissuto e abbinati con la vera protagonista del look: la camicia, caratterizzata appunto da decorazioni appariscenti. Inoltre, con un processo lento, verranno introdotti gli orecchini da uomo, ma ancora non saranno i protagonisti di quegli anni.
| Rivista degli anni '70 |
Negli anni 2000 le pop star sfoggeranno i vestiti che andranno di tendenza, basterebbe dare un'occhiata a cantanti e attori famosi per catturare il vero animo di quel secolo: Eminem, Kanye West, Tupac.
Ai giorni nostri tanti elementi che hanno caratterizzato gli anni più importanti (per la storia della musica o il cinema) vengono catalogati esclusivamente nella moda femminile, o almeno la cultura impone dei limiti rigidi che impediscono ai ragazzi di potersi esprimere al meglio e di poter sperimentare dei capi nuovi, particolari e singolari.
La verità è che la mascolinità, la virilità, non è una scienza oggettiva... bensì è solo e unicamente una cultura che prende le sue varie sfumature a seconda del paese, ma soprattutto dell'epoca storica.
Questo però è un discorso che vale non solo peri vestiti, ma anche l'etica, cioè per il comportamento.
Ho voluto creare questa rubrica sia per offrire ai miei lettori un piacere disinteressato, ma soprattutto per smontare certi paradigmi che caratterizzano la nostra società.
Savitri
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