Bastardi senza gloria tra vendetta e giustizia

Ho sempre amato il cinema, i miei genitori fin da piccola mi hanno particolarmente istruito sulla cinematografia di un tempo; perciò ancora oggi sono affascinata dalla magia del palcoscenico.
Uno dei registi a cui sono più legata è Quentin Tarantino.
E' un regista che risiede in America, ha 62 anni, è famoso per i suoi film dinamici e le colonne sonore che li accompagnano; inoltre è noto per il suo stile cinematografico unico che mescola dialoghi brillanti, violenza stilizzata, e una narrazione non lineare.
Ha ricevuto ben due premi Oscar come miglior sceneggiatura originale per Pulp Fiction e Django Unchained.
I suoi film che mi affascinano di più sono Kill Bill, a cui sono molto affezionata perché ho avuto la fortuna di recitare al mio corso di teatro nei panni di Uma Thurman; Pulp Fiction e infine Bastardi senza gloria che è il film di cui vorrei parlare oggi.

Bastardi senza gloria è un film uscito nel 2009 pieno di azione e suspense. 
Hans Landa, uno degli attori, ha vinto anche un Oscar sempre nel 2009 come miglior interpretazione del ruolo non protagonista.
Non è basato su una storia vera ma è situato nel 1941 e vagamente ispirato alla Seconda guerra mondiale nella Francia occupata dai nazisti.
I personaggi principali sono questi:
- Christoph Waltz, interpretato appunto da Hans Landa che interpreta il colonnello nazista soprannominato "il cacciatore di ebrei"
- Tenente Aldo Raine, interpretato da Brad Pitt che è il "capo" dei "bastardi", un gruppo di uomini pericolosi, reclutati con lo scopo di uccidere il maggior numero di nazisti.
- Shosanna Dreyfus, interpretata da Mèlanie Laurent, è una giovane donna ebrea che dopo esser fuggita dalla carneficina della sua famiglia, si dedica al cinema che ha potuto ereditare cambiando identità.

Il film oltre a raffigurare la crudeltà della guerra, in qualche modo fa sentire al pubblico la esasperazione degli ebrei, e la voglia di vendicare i propri cari per la loro morte ingiusta.
A questo scopo invece i bastardi, sono dei vendicatori, famosi per via della loro usanza, ovvero marchiare i nazisti che dopo la guerra si sarebbero tolti la uniforme, così che saranno per sempre riconoscibili; usavano incidere una svastica sulla fronte dei nazisti; altrimenti, se l'uomo era già morto, recidevano gli scalpi dei nazisti.
Nel film sono rappresentati anche atti di tradimento, riscatto, inganno e sacrificio molto significativi e fondamentali per raggiungere il finale del film, ovvero la tragica morte di tutti i dittatori e politici nazisti che, chiusi con inganno dentro una sala del cinema di Shosanna, durante la visione di un film che elogiava il nazismo, vengono sterminati. I bastardi gli avevano dato fuoco ed erano riusciti a eliminarli tutti anche se al prezzo della loro stessa vita.

Secondo me questo film è molto significativo e in un certo senso comico, perché nonostante il peso del tema affrontato, Tarantino riesce sempre a sdrammatizzare le situazioni più critiche.
Se dovessi fare un collegamento con i giorni d'oggi mi verrebbe da dire che il film esplora la facilità con cui le persone possono essere convinte a celebrare la brutalità attraverso la propaganda e invita il pubblico a riflettere sul confine sottile fra giustizia e vendetta nel contesto politico contemporaneo.
 Amo questo film e lo consiglio a chiunque non voglia vedere il tipico film tragico e monotono sulla guerra, se invece siete come me e amate la suspance, l'azione, ma soprattutto Tarantino, allora questo è il film giusto per voi!

Violante Bruno

Commenti

  1. Mi fa estremamente piacere vedere un articolo su questo film perché è tra i miei preferiti!!!

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