Un'altra voce sul Venezuela
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| Una foto di Neomar Lander (credits: Leo Alvarez) |
Emigrazione di massa
Una delle conseguenze della crisi venezuelana è stata la emigrazione di massa, le stime ONU parlano di 7-8 milioni di venezuelani emigrati, cifra che sembra rappresentare più di un quinto della popolazione, Le destinazioni più ricercate da parte di chi fugge sono in America Latina la Colombia, il Cile e la Bolivia; ma anche l'Europa e gli Stati Uniti.
Perché una tale emigrazione? L'inflazione altissima e la difficoltà nel trovare cibo e medicine sono le motivazioni principali. Basterebbe prendere ad esempio quanto successo nel marzo 2019, dove c'è stato un Black out in varie zone del Venezuela, dove sono state registrate fino a 17 morti per il mal funzionamento o il completo spegnimento di vari dispositivi negli ospedali. Per il Black out è stata addossata la colpa alle Nazioni Unite considerate responsabili di un attacco informatico. Ancora oggi si dibatte che se il vero motivo del fatto successo non sia stata per la pessima manutenzione delle dighe idroelettriche che alimentano la città.
"La lotta di pochi, vale per il futuro di molti", Neomar Lander
Il Venezuela ha sempre manifestato per la propria libertà e per i propri diritti sempre pacificamente,si sono avuti episodi di violenza quando le forze armate hanno attaccato con fumogeni sparati da fucili ad altezza uomo. Nelle manifestazioni gli scontri non erano tra manifestati e polizia, ma tra la polizia e gruppi di civili organizzati che si occupavano di proteggere i manifestanti, “Los escuderos“ e i "Guerriero", un gruppo che si occupava di contrattaccare con sassi e molotov la polizia. Nella manifestazione del 7 giugno del 2017 Neomar Lander, grande attivista di soli 17 anni, viene ucciso da un fumogeno sparato al petto. Quel giorno, il 70° giorno di manifestazioni contro il regime oppressivo di Maduro, le morti salgono a 67.
La cronaca di oggi
Il 3 gennaio 2026 in Venezuela sono state bombardate varie basi militari, è stata colpita la capitale Caracas, in vari quartieri abitati da cubani, quello stesso giorno il presidente Maduro è stato deportato. In Italia ci sono stati vari movimenti, per esempio manifestazioni da parte di organizzazioni politiche contrarie all'atto terroristico degli Stati Uniti contro il Venezuela, che chiedevano la liberazione del legittimo presidente, mostrandosi vicine al popolo venezuelano.
Attualmente il Venezuela è cosciente del fatto che non sono stati liberati. Il Venezuela ora è diviso, ci sono vari manifestazioni per la liberazione di Maduro, mentre allo stesso tempo ci sono festeggiamenti per liberazione dal regime oppressivo. Parte del Venezuela è cosciente di non essere libero, sapendo le vere intenzioni di Trump.
E' importante informarsi, leggendo, scoprendo le varie storie dietro ad ogni avvenimento di tutto ciò che si vede ogni giorno e di non limitarsi a frasi fatte, protestate e scritte da organizzazioni politiche, giornali, siti e testate giornalistiche, che per la maggior parte mostrano solo la superficie.
Una voce sul Venezuela
Ho avuto la occasione di intervistare un giovane venezuelano che abita in Italia, che è a stretto contatto con il Venezuela e che ci ha chiesto di mantenere l'anonimato. Il mondo afferma che dopo Maduro il paese non sia cambiato. Il giovane da me intervistato, che chiameremo Pablo, dice che la situazione attualmente è un pochino più calma, ma non più sicura e che la criminalità non è scesa troppo. Sulle manifestazioni che ci sono state per il Venezuela in tutta Italia :dice “penso che le persone che manifestano per il Venezuela e la liberazione di Maduro e sua moglie, manifestano principalmente per l’odio verso Stati Uniti e Trump, però manifestare per fare che un dittatore ritorni al suo paese, lo trovo esagerato".
"Fanno capire che non hanno vissuto situazioni del genere - continua Pablo - dove non hai cibo e acqua per l’alto costo o per paura di essere uccisi durante il tragitto, di non poter andare a scuola per paura di ciò che può accadere, o di restare al buio perché la luce è andata, o di morire perché il costo delle medicine è alto e bisogna scegliere tra mangiare i curarsi".
La domanda posta ai lettori è una: che succederà se tornasse il "legittimo" presidente Maduro?
Samuele Caiza

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