Hurry Up Tomorrow: l'album perfetto per detestare l'R&B

The Weeknd, aka Abel Makkonen Tesfaye, è un artista musicale di cui, ormai, nel 2025, tutti hanno sentito parlare in qualche modo: autore della canzone Blinding Lights, con oltre 4 miliardi di ascolti nella piattaforma Spotify; tantissimi dischi d'oro e di platino consecutivi, che gli hanno permesso di battere molteplici record; un artista che, nel corso di 14 anni di carriera, ha dimostrato di avere una delle personalità più versatili del nostro tempo, pur restando, tuttavia, fin troppo ancorato al suo genere principale, ossia l'R&B. Ma non un semplice R&B, quanto più, invece, un Rythim & Blues molto più pop, futuristico, sofisticato, per così dire. 

UNA SCELTA IMPEGNATIVA

Ultimamente, la popolarità a cui è arrivato sotto il nome di The Weeknd l'ha portato a fare una decisione non proprio banale: "uccidere(parole sue) The Weeknd", per poi comunque continuare a far musica, probabilmente tramite un nome, uno stile musicale e temi diversi.

Il suo piano era quello di mettere fine a questa sua "fase" tramite una trilogia di dischi, che in un certo senso prende ispirazione persino dai canti della divina commedia di Dante Alighieri: il primo capitolo fu After Hours (miglior album della carriera di Abel), uscito nel 2020, che rappresenta, a tutti gli effetti, un vero e proprio inferno per il cantante; proseguì poi due anni dopo, con l'uscita di Dawn FM, che ha invece più un ruolo di purgatorio, quindi un momento più di riflessione e di rimpianto del povero protagonista. L'album successivo, perciò, pareva essere un adattamento di un'idea di paradiso su disco.

LA PROMOZIONE PEGGIORE MAI VISTA

La prima volta che Abel parlò del disco finale della trilogia fu il 2023, in un'intervista dove appunto menzionò per la prima volta l'idea di voler in qualche modo "uccidere" il suo alter ego. Iniziò poi a pubblicizzarlo a inizio gennaio del 2024, con un post di Instagram in cui ripubblicò le copertine dei suoi due ultimi album più una copertina con uno sfondo nero ed un punto di domanda bianco in mezzo, per rafforzare insomma l'idea di una trilogia musicale.

Da quel momento iniziò una delle campagne di marketing per un album che ritengo tra le peggiori mai viste: rivelava dettagli del disco non proprio scontati, come estratti di video musicali e di canzoni nuove; confermava il titolo e la copertina; faceva concerti che spoileravano ulteriormente metà delle nuove tracce. 

Nonostante tutto, Abel cominciò a pubblicare i primi singoli: la prima, teoricamente, fu Dancing in The Flames, uscita il 13 settembre del 2024. Personalmente è uno dei migliori singoli della sua carriera, per il semplice fatto che rappresenta un po' tutto quello che è diventato oggi The Weeknd: un artista di basi pop, forse un po' troppo commerciali ma comunque ben fatte, con un testo d'amore parecchio semplice e un po' metaforico. Fu purtroppo oscurata, all'epoca, da canzoni di altri artisti che a livello di qualità e di significato sono a dir poco inferiori al singolo in questione.

Playboi Carti
L'uscita di estratti del disco, tuttavia, si rivelò essere un altro elemento di questa scanzonata campagna di marketing. Il secondo singolo uscito, infatti, fu Timeless, in collaborazione con Playboi Carti. Non solo non c'entra niente con quella precedente ed in generale neanche con l'intero concetto del futuro disco, ma è comunque un singolo a cui potremmo benissimo affiancare la parola "delusione". In primis mi pare imperdonabile che The Weeknd, che nei suoi album di una media di 17 tracce fa al massimo 5 featuring, e nel suo migliore neanche uno, arrivi a fare  qui un duo estremamente commerciale, in un progetto di tale importanza. 

Impossibile, poi, non mettere sul tavolo la qualità stessa del singolo: dal punto di vista lirico non c'entra niente con Abel e pare più una traccia di Carti. Se il singolo fosse stato suo e presente nel suo prossimo progetto I Am Music (che è stata assistita da una campagna di marketing ancor peggiore, dal momento che per più 2 anni continuava dare date di uscita a caso senza mai rispettarle) sarebbe stato meglio. Il vero problema della canzone, tuttavia, penso sia la produzione: è come se Abel fosse stato in studio a lavorare al singolo e, a metà del lavoro, si sia stufato e si sia detto: "Basta! Non ci voglio lavorare più! La pubblico così e basta!" Sì, perché è questa l'idea che mi faccio ascoltandola: che sia incompleta, che manchi di riverbero, di epicità, di crescendo. Mi dispiace perché dire che The Weeknd sbaglia una produzione è come sentire una canzone di Eminem e dire che abbia rappato male.

Potrei stare a parlare del singolo successivo, Sao Paulo, con Anitta, del fatto che si ritrovi nella stessa situazione del suo predecessore, del video in cui c'è lei con un pancione orribile dal quale poi spunta una bocca (non sto scherzando). Finirò invece, menzionando di come, in mezzo a tutto questo, non solo non svelò mai l'uscita dell'album, ma a caso pubblicava sui suoi servizi social foto di posti in cui andava ed edit in cui faceva il figo, come se si fosse dimenticato che il disco, in teoria, non l'aveva ancora pubblicato.

Parlando di uno che, nel corso degli, anni, ha dimostrato che non gli piaccia fare le cose a caso, posso dire che questa è stata una delle campagne marketing più caotiche con cui io avrò mai a che fare.

IL GRANDE MOMENTO

Locandina del concerto cancellato
Nonostante tutti questi rigiri, The Weeknd, il 14 novembre del 2024, annuncia la data d'uscita di Hurry Up Tomorrow, il 24 gennaio dell'anno successivo, e di un concerto il giorno dopo. Il disco, tuttavia, viene rinviato di una settimana, ed il concerto annullato, in segno di rispetto per i colpiti dagli incendi di Los Angeles di quel periodo, l'unica scelta veramente sensata dopo tanto tempo.

Insomma, il 31 gennaio, dopo oltre 1 anno e mezzo di attesa, esce finalmente Hurry Up Tomorrow, sesto album e decimo progetto, considerando i 3 mixtape ed il suo EP, di The Weeknd, che si prospetta come il suo ultimo progetto sotto questo nome.

Arrivati a questo punto si potrebbe dire: "Vabbè, quindi è finita, quindi si può finalmente ascoltare l'album senza più pensieri e arrabbiature". Evidentemente non conoscete abbastanza The Weeknd da sapere che anche all'ultimo riesce sempre a presentare nuove sorprese. Sempre.

Il disco, infatti, venne presentato in due versioni: quella fisica, che conteneva 11 canzoni del disco insieme messe in ordine casuale e 2 tracce inedite, society e runaway; ed ovviamente l'edizione digitale, con una copertina totalmente diversa e 22 tracce.

Appena approfondii quest'opera di promozione del disco da parte dell'artista pensai: "Ma stai scherzando?" Quindi secondo la sua logica, qualcuno spende 23€ di un disco fisico solo per ascoltare giusto la metà dell'intero progetto musicale, mica per ascoltarlo tutto quanto dall'inizio alla fine.

Anzi, mi correggo, non credo che la pensi così. Altrimenti perché dovrebbe aggiungere le due tracce autentiche nell'edizione fisica? Giusto per attirare la massa del pubblico che spenderà quei soldi per tracce che ha già ascoltato, solo per ascoltare quelle nuove? Beh, Abel, ti do una notizia: 23€ non sono comunque ammissibili da spendere in quel modo. Non scordiamoci, peraltro, che l'esatto giorno del suo trentacinquesimo compleanno, confermò l'edizione fisica dell'album digitale, con tutte e 22 le tracce. Io quindi mi chiedo: ma far direttamente uscire l'edizione fisica del disco per intero, aggiungendo quelle due tracce, invece di rilasciare una prima versione che ormai non ha più valore?

Sono strategie che non c'entrano niente con guadagnare più soldi. Non è una mia regola, ma della logica generale: The Weeknd ha ormai un patrimonio talmente vasto che di mosse del genere non se ne può far assolutamente niente. Anche cercasse di guadagnare più soldi per attività di beneficenza comunque non sarebbero giustificate le spese che ci fa fare.

In mezzo a tutto questo non scordiamo che tra poco uscirà un film dedicato all'intero disco non solo con Abel, che debutta come attore cinematografico, ma affiancato da Jenna Ortega e Barry Kheogan. Tutto molto bello, se non fosse per un dubbio: perché? Se non ci fa un intero film sopra, il disco non riesce ad autosorreggersi, come dovrebbe fare qualunque album di rispetto e non? Strafare così tanto è proprio necessario? Secondo me no.

S-punk!!!

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