I fumetti americani durante e dopo la guerra

Copertina di Captain America, 1941
I fumetti hanno appassionato generazioni di lettori e di collezionisti, che li tengono e venerano come cimeli. Vi sono stati diversi periodi della storia che hanno caratterizzato il fumetto, che da semplice scrigno di storie è diventato un vero e proprio sistema di propaganda contro i nemici. I principali protagonisti dei fumetti erano i supereroi o “tizi in calzamaglia”.

In America, durante la seconda guerra mondiale, molte case editrici come la DC e la Marvel (che negli anni 40 era chiamata Timely Comics) svolsero un ruolo cruciale, come fece anche l'esercito americano.
Tramite le loro storie questi supereroi si scagliavano con ira contro i nemici tedeschi e giapponesi; essi erano disegnati come mostri e soprattutto i giapponesi erano disegnati con denti sporgenti o, nella metà dei casi, con zanne.

Tra i supereroi troviamo Superman, Wonder Woman, Namor e il più “guerriero” di tutti ovvero Captain America che scagliò addirittura un pugno in faccia ad Hitler, proprio nel primo fumetto a lui dedicato.
Naturalmente queste storie finivano con un'eterna vittoria per gli eroi perché muniti di poteri superiori. Questo periodo fu chiamato “Golden age” per via del fatto che i supereroi, in questi anni, raggiunsero il loro massimo splendore.

Green Lantern Green Arrow
Alcuni anni dopo i “nemici” non furono più solo (almeno non completamente) stranieri in guerra: col crescere del fenomeno delle metropoli crescevano anche le insidie, tra cui la droga. Durante gli anni '70, iniziò una grossa espansione che preoccupava il governo americano; questi incaricò le case editrici di pubblicare storie contro il fenomeno. Un esempio di fumetti Marvel che narrano questo tipo di storie sono i numeri 96,97 e 98 della serie regolare di The Amazing Spiderman del 1971. Quest'arco narrativo racconta alcune storie in cui Peter Parker, anche nelle vesti di Spiderman, è alle prese con alcuni casi di tossicodipendenza tra cui quello del suo amico Harry Osborn che, dopo essersi accorto del non-interesse amoroso di una ragazza nei suoi confronti, inizia ad abusare di droghe.

La DC, accortasi che questo tipo di storie facevano molto scalpore, ne pubblicò una anche lei, presente nei numeri 85 e 86 di Green Lantern and Green Arrow del 1971. In queste storie Green Arrow e Green Lantern combattono gli spacciatori, a partire dal caso di tossicodipendenza di Roy Harper,  aiutante di Green Arrow.

Gabriele Piccolo

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